17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Cronaca News

Ospedale S. Cataldo, «Analisi sui terreni?»

Ospedale San Cataldo
Ospedale San Cataldo

«Sapere se siano stati condotti specifici approfondimenti di caratterizzazione dell’area e di analisi del rischio sanitario ambientale presso il sito della Salina Grande, vicino all’area dove sorgerà il nuovo Ospedale “San Cataldo” di Taranto». È quanto chiede il consigliere regionale Marco Galante (M5S) che ha depositato la richiesta urgente di audizione in Commissione Ambiente del Commissario Straordinario per gli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, nonché del Direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Taranto, Michele Conversano. «Il Commissario Straordinario Corbelli lo scorso febbraio – ricorda Galante – aveva trasmesso gli esiti delle analisi sui campioni di terreno prelevati nell’area Salina Grande ricompresa nel Sin di Taranto che mostravano un preoccupante superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione di alcuni parametri tra cui arsenico, berillio, stagno, cobalto e altri. A seguito di ciò, il Dipartimento di prevenzione della ASL di Taranto annunciava la necessità di svolgere specifici approfondimenti e invitava l’Amministrazione comunale di Taranto a impedire con ordinanza lo svolgimento di qualsiasi attività sull’intera area del SIN della Salina Grande fino al termine dei suddetti approfondimenti».

«A tutto ciò va aggiunto – prosegue Galante – che già in sede di Conferenza di Servizi in merito al progetto di realizzazione del nuovo ospedale, l’Arpa Puglia aveva evidenziato una serie di criticità tali da richiedere che il progetto di costruzione del “San Cataldo” fosse sottoposto alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via). Valutazioni ritenute “irricevibili” dal Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio, in quanto, si legge testualmente “le tempistiche di rilascio non risultano compatibili con il procedimento in questione”. Una spiegazione su cui nutriamo forti perplessità, dal momento che la realizzazione dell’ospedale va adeguatamente valutata anche per le sue interazioni con il contesto ambientale. Bisogna chiarire al più presto se possa sussistere un rischio sanitario e ambientale – conclude – nell’area interessata dalla costruzione del nuovo nosocomio, molto vicina a quella oggetto di allarme da parte del Commissario Straordinario Corbelli. Attendiamo che la dott.ssa Corbelli e il dott. Conversano possano aggiornarci sullo stato ed eventualmente sugli esiti delle analisi che si stanno svolgendo più che opportunamente sull’area interessata, ma soprattutto se e in che modo tale rischio sanitario e ambientale possa insistere anche sul terreno su cui sorgerà il nuovo nosocomio del capoluogo jonico».

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