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Accusato di una serie di rapine, ottiene i domiciliari

Il tribunale di Taranto
Il tribunale di Taranto

Ha ottenuto gli arresti domiciliari Antonio Conti, pulsanese di 29 anni, accusato di rapine studiate a tavolino ai danni di poste, banche e gioiellerie. Il gip del Tribunale di Taranto lo ha mandato a casa accogliendo la richiesta degli avvocati Salvatore Maggio e Angelo Casa. Il giovane era stato fermato insieme a due calabresi.

Le indagini avviate dopo una rapina compiuta a Talsano ai danni delle Poste Italiane. Due banditi, armati di una pistola durante le fasi che precedono l’apertura al pubblico dell’agenzia si erano introdotti all’interno, costringendo, sotto la minaccia dell’arma, la direttrice ed un dipendente a consegnare loro le somme di denaro contenute nella cassaforte e negli armadi blindati, conteggiate in 80.000 euro, di cui 2.000 in monete. Sul posto non appena era stato dato l’allarme, erano giunti gli agenti della Squadra Mobile. Le vittime descrissero i due rapinatori: uno di circa 40 anni di età, corporatura robusta, altezza 1,80 cm. circa, capelli castano scuro di media lunghezza, indossante un abito scuro, occhiali da sole ed un cappellino con visiera, e con accento straniero mentre l’altro, italiano, di corporatura normale, altezza 1,70 cm circa, carnagione olivastra e con capelli corti scuri.

Messa a segno la rapina, e dopo aver legato con delle fascette da elettricista i dipendenti, si erano allontanati per le vie limitrofe facendo perdere le tracce. Nel corso delle indagini, durate poco più di un mese, gli investigatori avevano appurato che gli indagati avevano già effettuato sopralluoghi presso altri probabili obiettivi, sia nel capoluogo che in centri della provincia: una gioielleria in via Cesare Battisti, una banca a Torricella e un’altra gioielleria di Carosino.

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