20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 08:05:06

Cronaca News

Hanno fatto saltare in aria un bancomat, arrestati in due. Caccia ai complici

Le ricerche dei carabinieri

Assalto ad un bancomat a Castellaneta Marina
Assalto ad un bancomat a Castellaneta Marina

La notte tra venerdì 7 e sabato 8 giugno, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Taranto e quelli della Compagnia di Castellaneta, hanno arrestato, in flagranza di reato, due persone dell’hinterland barese, già gravati da precedenti penali e di polizia,  responsabili dell’assalto allo sportello Bancomat di un istituto di credito bancario di Castellaneta Marina.

Verso le 3:00, una forte esplosione ha fatto deflagrare lo sportello bancomat, provocando anche notevoli danni alla struttura della Banca. I banditi, che hanno utilizzato la tecnica della marmotta, mediante l’inserimento di esplosivo nello sportello ATM, sono riusciti a far saltare in aria il bancomat, dal quale sono state prelevate solo alcune banconote che gli stessi hanno raccolto in tutta fretta dandosi alla fuga. Il bottino è stato di circa tremila euro rispetto ai ventottomila contenuti dall’apparato, grazie all’immediato  e provvidenziale intervento, che li ha costretti anzitempo alla fuga.

La segnalazione è stata tempestiva e la centrale operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto ha avvisato le numerose pattuglie esterne impiegate nei servizi di prevenzione e repressione dei furti e danneggiamenti ai dispositivi bancomat, postamat e “self service” delle Stazioni di servizio, in attuazione di quanto disposto dal Comando Provinciale di Taranto.

Le vie di fuga sono state sottoposte a controlli, nel corso dei quali i militari del Nucleo Investigativo, sulla SS 100, in territorio di Mottola, dopo un breve inseguimento, hanno bloccato una Citroen C3 con a bordo un 42enne ed un 27enne, che sottoposti a perquisizione sono stati sorpresi con due dispositivi di comunicazione radio, ritenuti idonei ad intercettare le comunicazioni delle forze di polizia, e due telefoni cellulari di vecchia generazione. I due, condotti nella Caserma di Castellaneta, al termine di una rapida ed incisiva attività investigativa che ha consentito di far emergere nei loro confronti gravi indizi di colpevolezza, sono stati arrestati e successivamente accompagnati nel carcere di Taranto per rispondere di furto aggravato in concorso con l’uso di esplosivo.

Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di identificare i restanti complici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche