29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 11:46:35

Cronaca News

Forleo: «La vera emergenza? Mancano i pediatri»

Parla il direttore della Utin del Ss. Annunziata

Oronzo Forleo
Oronzo Forleo

«Devo fare alcune premesse: innanzitutto, non è mia intenzione confutare dati. Devo aggiungere che non parlo di casi di cui non ho conoscenza e su cui non ho competenza. A me interessa solo parlare dei neonati. Aggiungo che condivido senz’altro le battaglie umane e sociali per rivendicare un ambiente migliore». A fare queste premesse è il pediatra Oronzo Forleo, direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, in questi giorni coinvolto nella polemica con alcune associazioni ambientsaliste sulla lettura dei dati relativi ai bambini nati malformati a Taranto.

«Quei dati – dice Forleo – si riferiscono agli anni dal 2012 al 2015 e ci dicono che sono nati 600 bambini malformati su 25.853. Stiamo parlando di una percentuale del 2,3% di bambini malformati sul totale dei bambini nati. Va però chiarito che in quella percentuale sono calcolate anche le malformazioni che non hanno un collegamento diretto con gli effetti dell’inquinamento. Dire il contrario è del tutto arbitrario. Si tratta, quindi, di malformazioni che sono in sintonia con l’andamento europeo e che non rivestono alcun carattere di allarmismo. Negli ultimi quattro anni, ad esempio, abbiamo avuto – come valore grezzo – 150 malformazioni su circa ottomila bambini. Siamo in sintonia con quel 2,3%. C’è quindi una certa stabilità. Quindi, io non contesto i dati, ma l’uso allarmistico che ne viene fatto. Tutto ciò, ripeto, lo dico nella piena condivisione delle battaglie che vengono condotte per l’ambiente e per un modello di sviluppo che non sia legato solo alla grande industria».

Il dottor Forleo rievoca situazioni che a Taranto abbiamo conosciuto anni fa: «Mi sembra che si stia riproponendo lo scenario allarmistico che fu prodotto quando fu sollevato il caso del latte materno alla diossina. Anche allora fu creato un allarmismo ingiustificato, perché il latte materno, anche quando è portatore di livelli accettabili di diossina, è sempre preferibile. L’allattamento materno, anzi, va incentivato non solo solo per la bontà del latte materno ma anche perché favorisce il rapporto tra mamma e bambino. Nel nostro ospedale, ad esempio, grazie al metodo del rooming in e del nido aperto, abbiamo prodotto un incremento vertiginoso del latte materno. È un vero successo».

Tutto ciò mentre c’è chi ogni tanto torna a terrorizzare le mamme che allattano. «Io credo – dice il direttore dell’Utin – che abbiamo necessità di restituire speranza e questo lo possiamo fare parlando di vita, non solo attraverso parole di morte». Piuttosto il dottor Forleo invita a prestare attenzione ad altre problematiche forse sottovalutate: «Non ci sono medici pediatri, questa è la vera emergenza. Una emrgenza che esiste nonostante gli sforzi della direzione generale per superare questa condizione di difficoltà. C’è da dire che questa è una problematica che riguarda tutta l’Italia ed è il frutto di una cattiva organizzazione della sanità che risale almeno agli ultimi venti anni. Ad essere penalizzato è proprio il lavoro ospedaliero: nessun medico vuol fare più il pediatra in ospedale. Si preferisce la medicina territoriale, cioè l’attività di ambulatorio, forse perché meno stressante in un tempo in cui le problematiche vengono riversate soprattutto sugli ospedali». C’è un altro aspetto sul quale il dottor Forleo invita a soffermare attenzione e a spendere energie: «Sì, mi riferisco ai disturbi neurocomportamentali. Sono disturbi che hanno a che fare con una società che sta involvendo e che trascura i bisogni dei bambini. Intervenire su queste problematiche significa contribuire a migliorare la qualità della vita dei neonati. Ho partecipato di recente ad un congresso a Bologna, dove ho portato un modulo su nuovi bisogni genitoriali e disordini educativi. La famiglia è cambiata, ha delle fragilità, però si presta ancora poca attenzione a questi cambiamenti e ai disturbi neurocomportamentali dei bambini».

Enzo Ferrari
Direttore responsabile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche