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Medimex 2019/ Taranto, ritorna a sorridere

La lezione della “sacerdotessa del rock”, Patti Smith

Medimex 2019
Medimex 2019

L’immagine simbolo del Medimex è quella risata divertita di Patti Smith giù alla marina, a Taranto Vecchia, davanti a una zoca di cozze nere. Virale, potente, di autore purtroppo ancora sconosciuto, smarrito nelle dinamiche senza regole dei social.

Ma quell’immagine vale più di ogni spot pubbli­citario confezionato ad arte. La sacerdotessa del rock che si diverte al banchetto ambulante delle cozze affiancata da due compiaciuti esemplari nostrani è la promozione più bella che si potesse fare di Taranto e delle sue bellezze. Immagine genuina, non costruita, carica di una energia positiva straordinaria. Quell’immagine diventata virale ha offerto finalmente una faccia e un’anima diversa della città.

Quella lontana dal vittimismo lugubre che troppe volte negli ultimi anni ha preso il sopravvento con il rischio di terrorizzare turisti e investitori.

Taranto ha bisogno di ritrovare il sorriso e di ri­scoprire energie positive, come quelle che si sono mosse in questi giorni proprio con il Medimex e con gli eventi collaterali ai concerti.

Abbiamo visto un bellissimo movimento di gio­vani animare la città.

Abbiamo visto entusiasmo, voglia di fare e par­tecipare. Questo è lo spirito giusto per innescare una dinamica di cambiamento che aiuti a superare le innegabili difficoltà e sofferenze. Ben vengano, quindi, questi eventi, come altri in programma. Ben vengano perché muovono energie positive, richiamano attenzione e presenze da fuori con­fine, ci rilanciano con una immagine e spirito diversi. Si può lavorare per una città migliore, attivando le risorse migliori, non esasperando i nostri mali peggiori.

Taranto ha bisogno di ritrovare il sorriso. E lo si può fare, parlando di ambiente, pretendendo che gli impianti industriali siano rispettosi della città e che la sanità sia adeguata alle attuali emergenze. Lo si può fare, con uno spirito diverso. Lo si può fare persino costringendo la grande industria ad investire nella crescita culturale della città in una logica di dialogo costruttivo tra industria e territorio. Dialogo che deve avere come pre­supposto irrinunciabile la tutela dell’ambiente e della salute.

Nascondere la polvere sotto il tappeto? No, affat­to. Patti Smith non è stata indulgente rispetto ai gravi problemi della città, al concerto ha persino esibito una t-shirt cara agli ambientalisti.

Ma quel suo sorriso divertito davanti alle cozze resta il messaggio più bello che si potesse dif­fondere. «Taranto è un posto magico», ha detto. Ecco, è di questa magia che dobbiamo parlare al mondo.

 

Enzo Ferrari
Direttore responsabile

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