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ArcelorMittal e sindacati a confronto

Cassa integrazione per 1.400 lavoratori. I commenti

ArcelorMittal
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Si tiene oggi a Roma, nella sede di Confindustria, l’incontro tra i vertici di Arcelor Mittal ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria. Al centro dell’incontro il rispetto dell’accordo sindacale per lo stabilimento siderurgico di Taranto, siglato al Mise il 6 settembre del 2018. Sul tavolo, però, non approderà solo la questione relativa alle graduatorie degli assunti e degli esuberi. Le parti, infatti, si confronteranno anche sulla richiesta dell’azienda di collocare 1.400 lavoratori in cassa integrazione per 13 settimane a partire dal prossimo 1 luglio.

Intanto stasera, lunedì 10 giugno, alle ore 18 presso la sede provinciale del Pd (via P. Amedeo, 378 – Taranto) si terrà una iniziativa sul tema: “Vertenze ex Ilva, Teleperformance, azienda Porto: come stiamo messi?”.

All’incontro parteciperà, tra gli altri, la sen. Teresa Bellanova. Sugli argomenti che saranno discussi in questo incontro Giampiero Mancarelli, segretario provinciale del Pd, ha dichiarato: «Il Partito democratico di terra jonica a seguito dell’ultima assemblea provinciale ha deciso di avviare una campagna di denuncia dei disastri del Governo 5 stelle – Lega, pertanto ha inteso invitare una protagonista di alcune delle vertenze chiuse positivamente e che oggi vengono messe a repentaglio dalla sciatteria e dalla incapacità dell’attuale governo. Per affrontare le crisi aziendali, infatti, non servono iniziative estemporanee, ma servono azioni concrete come gli atti parlamentari prodotti dalla senatrice del nostro territorio Teresa Bellanova».

Di segno opposto il commento dell’on. Rosalba De Giorgi (M5S). «E’ scandaloso che, per attaccare questo Governo, si debba mistificare la realtà in modo così sfacciato dicendo che Taranto rischia di essere abbandonata al suo destino di morte e disoccupazione. E’ scandaloso che non si ricordi che questo Governo ha abrogato l’immunità penale ed amministrativa concessa ai gestori dello stabilimento siderurgico proprio da chi adesso dovrebbe avere il coraggio di tacere. E’ scandaloso che non si ricordi che questo Governo abbia istituito presso il Mise la Commissione speciale per la riconversione economica di Taranto. E’ scandaloso che non si ricordi che per il territorio tarantino questo Governo ha stanziato fondi per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile (a Taranto, ad esempio, sono destinati 210mila euro). E’ scandaloso che non si ricordi che questo Governo abbia sbloccato i milioni del Cis ed abbia gettato le basi per l’insediamento del Tecnopolo del Mediterraneo. E’ scandaloso che questo Governo venga tirato in ballo solo quando le cose non funzionano. Ma non importa: noi abbiamo capito che la strada intrapresa è quella giusta e che proprio per questo diamo fastidio».

E sulle ultime vertenze occupazionali si registra l’intervento di Giampaolo Vietri, consigliere comunale e provinciale di Forza Italia. «Mentre il nostro territorio è ancora in apprensione per i 1600 operai lasciati a casa da Mittal, i quali attualmente in amministrazione straordinaria percepiscono mensilità notevolmente inferiori rispetto a quando erano impiegati e stentano ad andare avanti, ulteriori preoccupazioni sorgono per migliaia di altri lavoratori della nostra provincia. E’ di questi giorni, infatti, l’annuncio di Arcerol Mittal di ricorrere alla cassa integrazione ordinaria per 1400 lavoratori e ciò è inaccettabile visto che il colosso mondiale dell’acciaio ha acquisito solo sei mesi fa lo stabilimento con tutte le garanzie e tutele da esso richieste. Sempre di questi giorni è inoltre la notizia della perdita della commessa di Enel Energia da parte di Teleperformance che crea anch’essa ansie e mette in evidenza, ancora una volta, la precarietà del sistema dei call center. Nonostante la stessa Enel Energia si è affrettata a rassicurare dipendenti di Teleperformance, con la garanzia dei posti di lavoro attraverso la clausola sociale, ciò non elimina le nostre preoccupazioni. A breve ci sarà una riunione a Roma con la System House, l’azienda che si è aggiudicata la commessa di Enel Energia, dove i sindacati incontreranno i vertici della società per capire meglio come si svolgerà, sotto un profilo contrattuale, il passaggio dei circa 400 operatori di Teleperformance attualmente impiegati sulla commessa. Come tutte le vicende che ricadono sul nostro territorio, seguirò con grande attenzione tanto gli eventi che continuano ad investire gli operai del siderurgico tanto quelli che rischiano di far regredire le condizioni di lavoro dei lavoratori di Teleperformance. Le prossime competizioni elettorali però accendono già da ora gli animi anche su questi temi: alimentare lo scontro politico non porta beneficio alcuno ai lavoratori e soprattutto non bisogna giocare sulla loro pelle. Occorre per questo che le forze politiche e le istituzioni locali tutte concorrano, ognuno per quello che è il proprio ruolo, con le forze sociali alla più veloce risoluzione possibile di queste vertenze. Vigilerò pertanto su queste vicende e offrirò il mio contributo nelle istituzioni nelle quali sono eletto a tutela di questi lavoratori a cui esprimo la mia sentita vicinanza e solidarietà».

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