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Amianto, altri quattro casi

Mesotelioma, la denuncia di Contramianto

Arsenale Militare
Arsenale Militare

«Ancora quattro casi di mesotelioma in Marina Militare a Taranto: si tratta di due marinai, un operaio Arsenale ed un operaio indotto Arsenale». Lo rende noto Contramianto e altri rischi onlus. «Il mesotelioma, il tumore alla pleura causato con certezza dall’amianto ha colpito ancora – evidenzia il presidente Luciano Carleo – un trend inarrestabile quello delle vittime dell’amianto in Marina Militare. Queste le ultime patologie tumorali asbesto-correlate censite da Contramianto solo a Taranto. La presenza della Marina a Taranto e l’impatto dell’amianto sulle maestranze, civili e militari, ha avuto un ruolo importante sulla salute del personale. Degli oltre 500 casi di mesotelioma registrati a Taranto un fetta consistente sono riconducibili a marinai, operai Arsenale e cantieristica navale. Marinai e operai uccisi dall’amianto lavorando a bordo del naviglio militare e nelle officine degli Arsenali, ma anche mogli e figli contaminati dalle fibre killer di amianto.

Un conto salatissimo ed ancora aperto in termini di vite umane e sofferenza. Secondo dati parziali in Marina Militare sono stati oltre mille i casi di patologie asbesto-correlate. La Procura di Padova nell’ambito dell’inchiesta penale sulla Marina Militare – spiegano da Contramianto – ha individuato 1101 persone decedute ed ammalate per essere state esposte all’amianto su navi militari e luoghi marina militare. Nel periodo 1997-2012 sono stati 653 i casi di mesotelioma in Marina Militare, marinai e operai, per lo stesso periodo 1123 i casi di mesotelioma cancro polmonare e cancro trachea-laringe. Le attese ad oggi confermano una crescita stimata in 850 casi di mesotelioma attribuibili all’ambito Marina Militare ed attività correlate ed almeno tremila casi per tumori riconducibili al polmone ed apparato respiratorio in esposti all’amianto nel settore militare». La Rete di Supporto Sociale Contramianto, nel periodo 2007-2018, ha censito a Taranto «326 casi, cancro e malattie invalidanti, ammalati e morti tra personale militare, civile della Difesa ed indotto.

In particolare si hanno 203 patologie tumorali delle quali 92 mesotelioma, 80 cancro polmonare, 2 alla laringe e 10 al rene/vescica, questi ultimi in crescita insieme alle 4 Leucemie e alle 2 mielodisplasie. Amianto ma non solo amianto con effetti che riteniamo collegabili anche a solventi , vernici e Ipa, come non si possono sottacere le esposizioni a cromo, metalli pesanti, pcb e a trielina sostanze notoriamente pericolose. In archivio Contramianto riscontrati anche 3 casi di cancro al fegato , 7 casi di tumore allo stomaco e 3 tumori cerebrali». «Una situazione destinata a crescere come confermato dal Registro dei casi Contramianto nel Settore Marina Militare ed indotto che nei primi sei mesi del 2019 ha registrato a Taranto 26 casi in approfondimento quali possibili esposti a sostanze nocive in tale comparto lavorativo, 13 marinai, 12 operai Arsenale, 1 indotto Arsenale di cui 16 tumori (4 mesotelioma, 8 cancro polmone, 2 cancro vescica, 1 cancro reni) e 10 no tumorali (7 placche, 2 asbestosi, 1 enfisema polmonare)».

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