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Si appropria di un veicolo a noleggio, preso grazie a Mercurio

Il sistema Mercurio utilizzato dalla Polizia
Il sistema Mercurio utilizzato dalla Polizia

Si appropria del veicolo preso a noleggio: trentaduenne rintracciato dalla Polizia di Stato. Nel corso dei servizi di controllo del territorio, grazie al sistema telematico “Mercurio” che è nella disponibilità della Squadra Volante, è stato possibile rintracciare un trentaduenne tarantino, già destinatario di querela per appropriazione indebita sporta presso il Commissariato di Mirafiori a Torino. In particolare, il sistema ha segnalato una vettura come compendio del reato di appropriazione indebita di veicolo, risultante di proprietà di una ditta di autonoleggio con sede legale a Torino. Il rappresentante legale della ditta, a febbraio 2019, aveva già sporto querela per il reato di appropriazione indebita a carico del conducente che era stato trovato alla guida del veicolo, il quale risultava essere titolare del contratto di noleggio.

Inoltre, il trentaduenne non è riuscito a fornire alcuna plausibile spiegazione, né a mostrare una valida documentazione che lo discolpasse. Il mezzo è stato posto sotto sequestro per il reato di appropriazione indebita di veicolo. Il sistema Mercurio, la nuova piattaforma tecnologica della Polizia di Stato per il controllo del territori è fissato sulla plancia della Volante, costituito da un tablet (che può anche essere rimosso e utilizzato all’esterno), con schermo multi-touch da 10 pollici, e da una telecamera esterna, dotata di zoom ottico 36x, viene utilizzato per la video sorveglianza in mobilità e per il servizio di lettura automatica delle targhe (Anpr). Il Sistema Mercurio consente una geolocalizzazione costante tramite l’invio delle coordinate cartografiche alla Centrale Operativa, che sarà dunque sempre informata in tempo reale sulla posizione delle proprie unità e potrà intervenire in maniere più rapida ed efficace in situazioni di emergenza. L’avanzatissimo sistema consente di compiere direttamente accertamenti sulle persone fermate in strada, di leggere automaticamente le targhe, riconoscendone al momento i numeri e le lettere con comparazione con quelli presenti nell’archivio delle auto rubate.

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