Cronaca News

Quintali di cozze pericolose, sequestri a Tamburi e Statte

In azione Polizia, Carabinieri e Guardia Costiera

Sequestrati due quintali di cozze
Sequestrati due quintali di cozze

Sequestrati due quintali di cozze dalla Polizia di Stato e dalla Guardia Costiera. Incessante l’attività di controllo della Polizia di Stato, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, per garantire il rispetto delle norme igieniche da osservare nella commercializzazione di prodotti ittici ed in particolare di cozze. Nel quartiere Tamburi i poliziotti e i militari hanno scoperto che nel cortile di un condominio in via Verdi era stato messo in piedi un laboratorio abusivo per la preparazione di cozze sgusciate da immettere poi sul mercato. Sono stati rinvenuti sotto un telo, con evidenti carenze dei requisiti igienico – sanitarie, circa due quintali di mitili molti dei quali già sgusciate e confezionati in vaschette di plastica.

Sequestrati due quintali di cozze
Sequestrati due quintali di cozze

Tutte le cozze sono risultate prive dei previsti certificati di tracciabilità e sono state subito sequestrate. Il titolare dell’attività, un tarantino di 23 anni, è stato invece denunciato in stato di libertà per commercio di sostanze alimentari nocive. A Statte, invece, durante i controlli dei carabinieri con il supporto dei loro colleghi del Nas è stata sequestrata di una pescheria abusiva. I militari della Stazione di Statte coadiuvati dai loro colleghi del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Taranto hanno denunciato in stato di libertà un quarantaduenne già noto alle forze dell’ordine sorpreso mentre vendeva mitili e altri prodotti ittici in condizioni igienico-sanitarie non idonee e in totale assenza di autorizzazioni e licenze.Nel corso del controllo hanno accertato che l’uomo, dopo aver occupato abusivamente un piccolo deposito situato nel centro cittadino, aveva messo in piedi una vera e propria pescheria abusiva. In particolare i prodotti ittici messi in vendita, tra cui mitili e frutti di mare erano in un cattivo stato di conservazione, accantonati nel deposito sprovvisto tra l’altro di corrente elettrica e quindi anche dei frigoriferi necessari per la conservazione del prodotto. I prodotti ittici del peso di 100 chili sono stati sequestrati e distrutti Al 42enne elevata una multa di 3.000 euro.

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