21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

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“Aladdin”, il migliore remake della Disney

Aladdin
Aladdin

Pur non toccando vette altissime, questo live action diretto da Guy Ritchie è (fino a ora), insieme a “Cenerentola” di Kenneth Branagh e “Il libro della giungla” di Jon Favreau, il più riuscito. Chi meglio di questo regista e produttore britannico poteva far rivivere sul grande schermo la sua energia? Il problema però è che se da un lato Disney sceglie registi con una forte personalità e un’idea di cinema precisa per i propri live action, dall’altra sembra comunque vincolarli molto: fino ad ora soltanto Branagh era riuscito a non farsi “schiacciare” dall’originale.

Con la scelta di Will Smith nel ruolo del Genio, che raccoglie il testimone di Robin Williams (da noi doppiato da Gigi Proietti), tutto sembrava già scritto: un one man show con figurine sbiadite a fare da contorno. E invece abbiamo dovuto ricrederci. Will Smith è un attore intelligente, molto consapevole di se stesso e della propria carriera: ha quindi avuto l’accortezza di non cercare di imitare il lavoro fatto da Robin Williams, inarrivabile, facendo l’unica cosa possibile, cambiare completamente il personaggio e farlo suo. Dalla verve straripante, da stand-up comedy, dell’originale si è quindi passati a un Genio molto più cool, fusione di due dei personaggi più amati di Smith, Willy, “Il Principe di Bel Air” e “Hitch”, a cui si ha aggiunto il senso del ritmo e la voce profonda. Il risultato è convincente e, per fortuna, l’attore ha fatto anche un’altra mossa consapevole: non ha soffocato il film con la propria presenza.

Il Genio è in scena il giusto, arriva come una forza della natura che cattura immediatamente l’attenzione, ma sa quando lasciare spazio alle sue due giovani co-star: nel ruolo del ladro Aladdin e della principessa Jasmine (figlia del sultano di Agrabah che non vuole sposarsi solo per ereditare il trono), ci sono due attori emergenti, perfetti per il ruolo, Mena Massoud e Naomi Scott. Sono loro l’anima pura e romantica del film: appartenenti a due mondi completamente diversi, scoprono di avere un animo molto simile, desideroso di giustizia e libertà. L’unico personaggio che veramente ha perso smalto con gli anni è Jafar. Concludendo: se Dumbo, La Bella e la Bestia e Alice nel paese delle meraviglie non hanno soddisfatto le vostre aspettative (o quelle dei vostri figli), beh, vi consigliamo di andare al cinema per questo originale Aladdin.

di Alessandro Piccinni

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