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Collinette ecologiche, l’ora delle polemiche

Il sindaco: Notizie destituite di fondamento. Peluso (Cgil): Attendiamo certezze

Le Collinette ecologiche
Le Collinette ecologiche

L’Amministrazione comunale “informa di aver ricevuto i primi risultati delle analisi aggiuntive richieste nel mese di marzo ad Arpa Puglia, a proposito della vicenda delle cosiddette collinette ecologiche al quartiere Tamburi. Come noto, per preservare da qualsivoglia rischio i piccoli frequentatori delle scuole adiacenti a quel sito, il Sindaco aveva disposto la chiusura temporanea dei plessi Deledda e De Carolis”. è quanto si legge in una nota del Comune.

“Lo stesso primo cittadino ha richiesto formalmente a sua eccellenza il Prefetto di Taranto, nella giornata di ieri, di riconvocare a stretto giro le Autorità aventi titolo sulla complessa vicenda, al fine di valutare compiutamente l’esito delle citate analisi, comprendere la fattibilità della eventuale messa in sicurezza delle collinette, ragionare dunque della rimodulazione degli ulteriori interventi con risorse pubbliche previsti in quei plessi ed in fine stabilire se questi ultimi possano essere regolarmente aperti per l’inizio del prossimo anno scolastico. Il Comune di Taranto precisa che ogni altra informazione che in queste ore circola intorno alla questione, e fino all’insediamento della menzionata conferenza di servizi sotto l’egida della Prefettura, è destituita di fondamento amministrativo”. A parlare erano stati i consiglieri comunali Massimo Battista, Vincenzo Fornaro e Rita Corvace. “Dai dati in nostro possesso, a seguito di rilevazioni top soglia, ossia dello strato superficiale del terreno, delle collinette e zone limitrofe, risultano valori di diossine trenta volte superiori al normato. Questi dati sono in possesso non solo del sindaco ma anche della Provincia, della Prefettura, della Procura, dell’ASL, di ISPRA, del Ministero dell’Ambiente e di ogni ufficio ARPA.

Nessuno, però, ha ritenuto necessario avvisare i cittadini coinvolti da tale sconcertante notizia. Riteniamo che gli abitanti del quartiere Tamburi debbano sapere cosa si deposita sulle proprie case, perché qui non si tratta più di una zona circoscritta alle sole due scuole, ma anche alle civili abitazioni che ricadono nelle aree controllate”. “Quello che i dati ARPA pongono in evidenza rispetto al superamento delle soglie previste dalla legge sulla concentrazione di diossine e furani nei terreni delle cosiddette collinette ecologiche alle spalle di alcune scuole dei Tamburi, è la cronaca di una condizione di criticità nota da anni per tutti noi tarantini. Considero saggio pertanto il provvedimento che a suo tempo il sindaco assunse per tutelare la salute degli alunni dei tamburi che proprio nei giorni dei carotaggi e di movimentazione di quei terreni avrebbero potuto inavvertitamente inalare i contaminanti in questione”. Interviene così, sulla questione della relazione Arpa, il segretario generale della CGIL di Taranto, Paolo Peluso. E’ inevitabile ragionare pertanto cominciando da atti concreti come la messa in sicurezza di quei terreni, in cui per oltre un decennio si sono depositati contaminanti di ogni natura senza nessun tipo di controllo specifico, anche perché in assenza di attività antropiche o agricole che potessero creare nocumento diretto alle popolazioni – dice ancora Peluso. In attesa di conoscere il grado di pericolosità per l’esposizione a diossine e pcb stratificate nei terreni, tuttavia – continua il segretario della CGIL – ci associamo all’appello al rigore lanciato dal Sindaco, e auspichiamo che la decodifica puntuale di questi dati sia puntualmente fatta dagli organismi scientifici che da anni studiano e monitorano la grande vertenza ambientale ed epidemiologica tarantina. Nel frattempo auspichiamo – conclude Peluso – che i lavori predisposti dalla struttura commissariale per le bonifiche per l’ulteriore adeguamento delle due scuole dei Tamburi si realizzino in tempi rapidi e chiederemo al più presto di verificare le condizioni per assicurare il regolare diritto allo studio di tutta la popolazione studentesca dei Tamburi.

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