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“Il dono degli dei”: torna la rassegna di danza

“Lasciare andare con grazia” al Museo MarTa

Danza, Il dono degli dei
Danza, Il dono degli dei

Torna la danza contemporanea al MarTa (in via Cavour, 10) con la rassegna “Il dono degli dei”, inserita nel progetto “Heroes” (progetto artistico triennale 2017/19 del Crest in ATS con l’associazione culturale “Tra il dire e il fare” di Ruvo di Puglia -BA). Sabato, 15 giugno, il nuovo appuntamento in cartellone prevede la messa in scena di “Trittico. Lasciare andare con grazia”, lavoro firmato ed interpretato da Amalia Franco, con testi tratti dall’opera di Rainer Maria Rilke. L’opera, pensata per corpi danzanti e corpi inanimati, s’ispira alla Medusa. I testi tratti da Rilke e le particolari marionette di Amalia Franco accompagnano la performance di danza della stessa Franco, dando corpo a tre vivide rappresentazioni di Medusa e agli effetti che i suoi capelli formati da serpenti producono: gli uomini si fanno pietra dinnanzi al suo sguardo.

Ecco i tre diversi momenti: “A flower is not a flower” – nasce come apparizione e si crea nel connubio buio/luce, visibile/invisibile. Tableaux vivant in cui s’invera l’esercizio alla sparizione che attinge alla natura del mito per restituirlo in immagini e movimento attraverso il linguaggio poetico; “L’urlo di Medusa” – Qui la chioma serpentina è divenuta corona di aghi: lo spasmo è lo stesso, quello nel volto della Gorgone, quello degli uomini che si fanno pietra dinnanzi al suo sguardo. Fino a che punto un corpo solido può sostenere la deformazione prima di rompersi? “Vividezza della Medusa” – L’utopia del corpo è il raggiungimento e mantenimento di una forma stabile, la sua forma perfetta. Gli stati di transizione e trasformazione, come la testa appena recisa di Medusa, corrispondono allo stato amoroso del corpo, ovvero allo slancio fuori, verso altro da sé, e riversandosi il sangue della Medusa sull’erba dà vita ai coralli. Sipario ore 18. Luci: Anna Moscatelli, costumi Antonia Matichecchia, oggetto scenografico Emilio Porchetti; creazione sostenuta dal progetto di Residenza Artistica del MiBACT 2016/2017, con il supporto di La Terra Galleggiante, Settimo Cielo, Laboratori Permanenti, Officine Caos. A causa del numero limitato di posti, per accedere allo spettacolo (senza costi aggiuntivi rispetto al biglietto d’ingresso al Museo), è necessaria la prenotazione: 099.4538639 o prenotazioni@novaapulia.it

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