24 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Gennaio 2021 alle 14:34:27

Cronaca News

Truffa, maxi sequestro ai beni di un noto imprenditore

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

A marzo scorso era scattato il maxi sequestro penale, ora quello conservativo, disposto dalla Corte dei Conti per danno erariale, nei confronti di un noto imprenditore massafrese. La Sezione Giurisdizionale per la Puglia della Corte dei Conti di Bari, su richiesta della propria Procura Regionale, ha disposto il sequestro conservativo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie fino alla concorrenza di un importo complessivo di 2 milioni e 611 mila euro, nei confronti di una società specializzata nella produzione di macchine per la metallurgia, nonché del suo rappresentante legale.

La misura cautelare disposta dalla Autorità Giudiziaria Contabile, eseguita dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Taranto, rappresenta l’epilogo, anche sotto il profilo della responsabilità di danni all’Erario, di una complessa ed articolata attività condotta dalle Fiamme Gialle, al termine della quale era stato accertato che il responsabile della società, per attingere ai finanziamenti pubblici connessi al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) – 2007/2013 – Programma “Competitività dei settori produttivi, occupazione e ricerca”, avrebbe posto in essere più azioni illecite simulando assunzioni annuali di lavoratori, i quali in realtà secondo l’accusa venivano tratti solo in forma figurata da altre imprese satelliti della stessa società. Il rappresentante legale era stato segnalato per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il valore dei beni in sequestro conservativo, peraltro già sottoposti a sequestro preventivo a marzo scorso, corrisponde all’ammontare dei fondi pubblici percepiti illecitamente.

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