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Successo per la living history

A Mar Piccolo è andata in scena la Battaglia dell’XI sec. tra Normanni e Bizantini

La Battaglia dell’XI secolo
La Battaglia dell’XI secolo

Successo per i due appuntamenti con la Battaglia dell’XI sec. tra Normanni è Bizantini andata in scena sabato e domenica scorsi, a Mar Piccolo, nella zona “I Battendieri”.

Ritenuta la più grande rievocazione in Italia di una battaglia medievale, la rappresentazione ha raccolto l’interesse di addetti ai lavori, ma anche di un pubblico variegato e numeroso. Tende e accampamenti sparsi lungo tutta l’area, cavalieri con armature e abiti dell’epoca, uomini, donne e bambini proiettati nel 1060 e vestiti con abiti confezionati dopo una attenta ricerca storica, hanno dato vita ad una due giorni appassionante. Questi i numeri dei protagonisti in campo: 27 associazioni partecipanti, 50 stand, 200 rievocatori provenienti da numerose regioni italiane e anche dalla Bulgaria e Ungheria si sono schierati lungo il percorso. Lo scontro iniziale ha visto da un lato le truppe Normanne guidate da Roberto il Guiscardo e dal conte Malgerio, dall’altro i combattenti Bizantini che cercavano di difendere i territori di Taranto, Brindisi, Oria e Otranto contro l’invasore. L’epilogo finale, con il generale bizantino Mariarcha sbarcato con un esercito imperiale, ha ripristinato il loro momentaneo dominio riuscendo a sconfiggere il forte contingente normanno. Gli alunni dell’Istituto “Pitagora”, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro, hanno curato il servizio di accoglienza. I visitatori hanno avuto la possibilità di girare tra gli accampamenti, fotografare i guerrieri, assistere alla rievocazione con la voce narrante dell’attore Giovanni Guarino.

La Battaglia dell’XI secolo
La Battaglia dell’XI secolo

Molti di loro hanno approfittato per intrattenersi fino a tarda sera nelle aree attrezzate food & drink degustando prodotti locali. L’evento, giunto ormai alla dodicesima edizione, ha riproposto una pagina di storia che, comunque, meriterebbe un approfondimento. Sappiamo bene che una battaglia non è una guerra, ma rappresenta pur sempre un evento e per questo merita l’attenzione e l’approfondimento da noi sottolineato. Ci chiediamo se l’evento abbia trovato uno spazio di studio storico nelle nostre scuole e se la presenza dei Normanni e dei Saraceni, nella pagina storica rievocata, abbia fatto conoscere meglio ciò che questi due popoli hanno lasciato in terra ionica. C’è infine un ulteriore elemento che merita quanto meno una citazione non telegrafica: location del Battendiero sul Mar Piccolo. Si tratta dell’ex convento dei Frati Minori cappuccini di San Fedele dei Battendieri che si trova nei pressi della Masseria Vaccarella e della provinciale per Monteiasi a poca distanza dalla Masseria San Pietro. Le prime notizie di questo sito storico ce le fornisce il poeta tarantino Niccolo D’Aquino nelle sue “Deliciae Tarentinae” che ci informa che il luogo era sacro a Diana. Lo storico Ludovico De Vincentiis aggiunge che nelle vicinanze c’era il fiume Cervaro con una avvincente storia riguardante la caccia a una cerva sacra alla Dea Diana. Il francescano Padre Primaldo Coco scrive che nel 1516 i francescani scissi, che poi diventeranno Cappuccini, vennero a Taranto e sostarono prima intorno alle rive del fiume Galeso e poi al Convento della Consolazione, sulla strada per Bari, e al Convento del Battendiero. Da un documento datato 1670 e riportato dal prof. Caprara si evince che all’Ospizio del Battendiero dimoravamo cinque frati e due terziari che vivevano di elemosina e si occupavano della gualchiera. Nella zona in cui si è svolta la rievocazione, dunque, nacque la prima lavanderia storica di Taranto e del suo hinterland

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