14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 06:52:44

Cronaca News

Tavolo tecnico per i dipinti dei palazzi storici di Taranto

Piano per il recupero e la valorizzazione delle opere

dell’amUno dei dipinti attribuiti a Domenico Carella di proprietà del Comune
dell’amUno dei dipinti attribuiti a Domenico Carella di proprietà del Comune

Il Comune di Ta­ranto promuove un tavolo tecnico istituzionale per il restauro e la valorizzazione dei dipinti che decoravano i soffitti dei Palazzi De Bellis e Fornari.

L’amministrazione comunale, in­fatti, è proprietaria dei dipinti su tela attribuiti a Domenico Carella (1721 – 1813), che decoravano i soffitti al piano nobile dei palazzi Fornari e De Bellis nella Città Vecchia.

I dipinti, originariamente fissati alle carenature lignee delle volte, furono schiodati dalle loro sedi negli anni ’80 per consentire i lavori di consolidamento statico degli immobili.

«Dopo anni di giacenza presso il laboratorio il restauro della Ca­pitale che ne curò il distacco, le tele, sezionate (fino a sette metri di lunghezza), furono riportate a Taranto nel 2015, dove sono tutto­ra custodite. Tenuto conto dell’im­portanza sotto il profilo storico artistico di detti beni, che appar­tengono alla comunità, l’ammini­strazione comunale – spiegano da Palazzo di Città – ritiene doveroso operare nella direzione del recu­pero e della valorizzazione dei medesimi, con l’obiettivo finale di una auspicabile ricollocazione nelle sedi originarie.

Pertanto, a distanza di quattro anni dalla riconsegna, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha valutato opportuno procedere ad una attenta conoscenza dei dipinti sia riguardo allo stato di conser­vazione, che riguardo alla reale consistenza con particolare riferi­mento alla integrità e completezza dell’apparato iconografico.

Tale prima fase conoscitiva si pone inoltre l’obiettivo di elaborare uno specifico progetto di restauro, per l’auspicabile ricollocazione dei di­pinti (di tutti, o di parte) nelle sedi originarie, corredato da un quadro economico imprescindibile per rintracciare le relative possibili fonti di finanziamento».

L’amministrazione comunale «consapevole che tale iniziativa, di complessa attuazione, richieda il coinvolgimento di più soggetti istituzionali che concorrano al buon esito della stessa, anche sotto il profilo scientifico» ha convo­cato un primo tavolo tecnico per il prossimo 19 giugno da tenere a Palazzo di Città.

L’iniziativa di Melucci, messa a punto con la collaborazione dell’assessore all’Urbanistica, Augusto Ressa, che ha seguito negli anni i lavori di restauro dei due immobili interessati «è stata accolta con favore dalla Soprin­tendente, architetto Maria Pic­carreta, dal Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, prof. Eugenio Di Sciascia, dal Comandante di Marina Sud, Ammiraglio Salva­tore Vitiello.

Il primo step dell’articolato pro­getto consiste nell’organizzazione e nell’allestimento di un labora­torio finalizzato alla conoscenza dei dipinti ed alla esecuzione di un test di restauro.

A tal fine – sottolineano dall’am­ministrazione comunale – sarà verificata la disponibilità d’uso della cosiddetta Sala Spagnola all’interno del Castello Aragone­se, dove i tecnici restauratori della Soprintendenza potranno operare con il supporto tecnico scientifico del Politecnico che metterà a di­sposizione il proprio know-how per la preliminare fase diagnosti­ca. L’iniziativa costituisce un’ul­teriore momento di collaborazione istituzionale per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale di Taranto, obiettivi che sono in cima all’agenda dell’am­ministrazione Melucci».

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