Cronaca News

Taranto avrà la sede di Medicina e Chirurgia

Il corso di laurea sarà attivato già dal prossimo anno

La sede dell'Università di Taranto
La sede dell'Università di Taranto

«Sono davvero lieto di apprendere che l’accordo di programma che abbiamo sottoscritto e finanziato con circa 1 milione e mezzo di euro mesi fa con l’Università degli Studi Aldo Moro abbia nei fatti costituito, come era nelle intenzioni oroginarie, il fondamento sul quale istituire finalmente il corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia a Taranto». Così il sindaco Rinaldo Melucci in riferimento all’attivazione a Taranto del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

«È una limpida testimonianza del fatto che una amministrazione efficiente, volitiva e lungimirante può dare ai cittadini risultati concreti più di anni di sterili proclami – evidenzia il primo cittadino – Sento di ringraziare il Governatore Michele Emiliano per aver sposato da subito questa iniziativa del Comune di Taranto ed averla rafforzata sino al traguardo finale. Vorrei aggiungere anche un ringraziamento particolare al direttore generale, il dottor Ciro Imperio, e a tutto lo staff del Comune di Taranto che ha duramente lavorato per questo grande traguardo della intera città. Ora si lavori tutti insieme per adeguate sedi della nuova facoltà, per le specializzazioni necessarie almeno quanto il corso magistrale ed anche per un piano dei ricercatori, non senza dimenticare gli ancora innumerevoli bisogni del Polo Universitario Ionico».

L’impegno è stato annunciato dal presidente della Regione Puglia. Michele Emiliano «nell’ottica – si legge nel provvedimento – di un potenziamento del sistema sanitario nel territorio ionico, da tempo sottoposto a criticità ambientali, ed in considerazione del quadro di interventi formativi già avviati dall’Università degli Studi di Bari.

Il capoluogo ionico diventa, dunque ufficialmente la sede didattica del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia in lingua italiana che accoglierà n. 60 studenti al primo anno di corso. In particolare – continua la nota – al fine di garantire la sostenibilità della sopra menzionata sede didattica la Regione Puglia si impegna ad erogare il finanziamento necessario per il reclutamento di n. 5 Ricercatori universitari, di cui all’articolo 24, comma 3, lettera b) della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, nonché ad avviare, in accordo con l’Ateneo barese, le procedure finalizzate alla clinicizzazione di posti letto ospedalieri presso il P.O. SS. Annunziata, nella fattispecie ritenuti indispensabili per lo svolgimento delle attività assistenziali inscindibilmente connesse a quelle di didattica e ricerca».

«L’iniziativa – spiegano il rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio e il presidente della Scuola di Medicina dello stesso Ateneo, Loreto Gesualdo – permetterà di realizzare un obiettivo che non è solo la formazione a livello di eccellenza dei giovani ma anche un preciso impegno per la crescita culturale e, conseguentemente, socio-economica del territorio, convinti che il riscatto della provincia tarantina passi attraverso questo importante programma ideato in sinergia con le istituzioni locali e il mondo accademico».

Mino Borraccino, assessore regionale allo Sviluppo economico. «Già nel prossimo anno accademico Taranto sarà sede di questo importante corso di laurea, aperto a 60 studenti del primo anno. Ciò ha un significato prezioso per la città di Taranto, che vive criticità ambientali che spesso si ripercuotono sulla salute della popolazione. L’offerta assistenziale infatti non può prescindere dai preziosi supporti culturali che solo la scienza e la ricerca possono garantire. Esprimo dunque la mia personale soddisfazione per l’istituzione del Corso di laurea in Medicina a Taranto che certamente colmerà anche altre criticità che ci sono nella nostra meravigliosa regione come quella di reperire medici e specialisti nella città jonica».

Walter Musillo (Idea Indipendente). «La storia della nascita di un nuovo corso di laurea in Medicina per il distaccamento tarantino dell’Università di Bari è certamente una notizia importante, ma ancora più importante è il risultato ottenuto dalla comunità ionica che in maniera coesa ha lavorato alla realizzazione di questo significativo traguardo.Credo che vada assegnato un merito straordinario al metodo perseguito da una serie di protagonisti territoriali e non considerato che proprio lo scorso 25 febbraio in una sala gremitissima del Palazzo della Provincia, riuscimmo come movimento politico a mettere insieme una serie di attori che avrebbero potuto determinare l’esito di questa che solo qualche mese fa veniva considerata alla stregua di una scommessa».

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