20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Cronaca News

Opportunità e limiti della co-progettazione

Il seminario organizzato dal Csv Taranto

Piero D’Argento
Piero D’Argento

Il Centro Servizi Vo­lontariato di Taranto organizza un seminario per conoscere le interes­santi opportunità e i “limiti” della co-progettazione, una forma di part­nership tra pubblica amministra­zione e soggetti del privato sociale. Introdotta nel nostro ordinamento con l’approvazione del Codice del terzo settore (D.lgs. 117/2017), la co-progettazione è ispirata alla col­laborazione e alla valorizzazione delle competenze e delle risorse del­la comunità locale, in una logica che tende a integrare il tradizionale rap­porto committente-fornitore. Il se­minario formativo è rivolto ai volon­tari degli Enti del Terzo settore, con particolare riguardo alle Organiz­zazioni di Volontariato, ed ha come obiettivo la presentazione dello stru­mento della co-progettazione in tutte le sue potenzialità, partendo dal suo rigoroso inquadramento normativo, allo scopo di valutarne opportunità e limiti nell’applicazione concreta.

L’iniziativa si tiene oggi, martedì 18 giugno, dalle ore 16 alle 19, presso la Lumsa, in piazza Santa Rita a Ta­ranto; la partecipazione è gratuita e richiede solo la compilazione onli­ne della scheda d’iscrizione sul sito www.csvtaranto.it. Il seminario sarà tenuto Piero D’Argento, componen­te del Consiglio nazionale del Terzo settore, istituito ai sensi dell’art. 58 del D.lgs. 117/2017 Codice del Ter­zo Settore; esperto formatore, Piero D’Argento insegna “Organizzazione e programmazione dei servizi” nel Corso di laurea magistrale in “Pro­grammazione e gestione delle politi­che e dei servizi sociali” della Lumsa di Taranto. La co-progettazione, già ampiamente diffusa in tante espe­rienze territoriali nel nostro Paese, ha incontrato l’attenzione crescente di organizzazioni del Terzo settore, interessate a sviluppare con spirito collaborativo forme di integrazione dell’intervento pubblico in settori come il welfare, ma anche in altri servizi di interesse generale, quali ad esempio la cultura o lo sviluppo locale.

È uno strumento che va utilizzato in modo consapevole e adeguato, rispetto agli obiettivi dell’interven­to. Sulla materia sono intervenute diverse istituzioni organizzazioni e autorità pubbliche, l’Associazio­ne Nazionale dei Comuni (Anci), l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) e la Corte dei Conti, stimo­lando un forte dibattito nazionale tra esperti sul significato più autentico e coerente dell’innovativa procedura introdotta dal Codice.

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