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Commercio, accordo per i contratti di lavoro a tempo determinato

L’intesa è stata siglata da Confcommercio, Cgil, Cisl e Uil

La sede di Taranto di Confcommercio
La sede di Taranto di Confcommercio

«Un ristoratore al quale serva del personale in sala per un periodo limitato di tempo? Un hotel che voglia animare la terrazza con il servizio bar estivo? La risposta a queste esigenze è ora il contratto di lavoro a tempo determinato». È stato firmato in questi giorni l’accordo sindacale che ha sbloccato una situazione che «ingessava le imprese – soprattutto del turismo – che pur non essendo stagionali, hanno un andamento stagionale – spiegano dalla Confcommercio di Taranto – Vi sono ambiti economici caratterizzati da una fase di intensificazione del carico del lavoro in determinati periodi. In particolare il settore del commercio e dei servizi talvolta presenta picchi di incremento dell’attività che richiedono una maggiore disponibilità di personale dipendente per far fronte a tali particolari situazioni.

E’ il caso ad esempio del territorio provinciale dove è in atto un processo di diversificazione economica nell’ambito del turismo e del commercio, confermato da un costante incremento delle presenze turistiche. Un cambiamento che implica una risposta di stagionalità da parte del mercato del lavoro, essendovi imprese che pur non esercitando attività stagionale, hanno la necessità di gestire fasi di lavoro più intense ad esempio in estate o in occasione di eventi. Per queste esigenze ‘stagionali’ il d.l. 87 del 2018 – cosiddetto decreto Dignità – (convertito nella legge 96/2018) ha modificato la durata massima sui limiti percentuali dei contratti di lavoro a tempo determinato e la disciplina delle proroghe e rinnovi, introducendo così il contratto a termine per le attività legate alla stagionalità, che pur non essendo imprese stagionali, sono ubicate in località turistiche». Lo scorso aprile – con l’approssimarsi della stagione estiva – Confcommercio ha sottoscritto a livello nazionale un verbale di intesa con le organizzazioni sindacali di categoria stabilendo che, nelle località a vocazione turistica che hanno necessità di gestire picchi di lavoro intensificati, si potrà continuare ad applicare la disciplina della stagionalità con le relative deroghe.

«Nei giorni scorsi – spiegano da Confcommercio – i sindacati territoriali della provincia di Taranto del terziario, distribuzione e servizi, facendo seguito all’accordo nazionale che demandava alle organizzazioni territoriali l’individuazione delle località – avendo individuato nel territorio provinciale la vocazione turistica e le condizioni di concentrazione stagionale della domanda di lavoro – hanno sottoscritto il nuovo Accordo territoriale della provincia di Taranto del Contratto Collettivo nazionale del Terziario Distribuzione e Servizi, del quale potranno beneficiare le imprese non stagionali di tutto il territorio provinciale che applicano il Ccnl con l’apposito accordo territoriale sottoscritto dalle parti». L’accordo territoriale – firmato da Leonardo Giangrande per Confcommercio, Paola Fresi per Filcams Cgil, Antonio Arcadio per Fisascat Cisl e Luigi Galiano per Uiltucs Uil «potrà essere adottato solo dalle aziende non stagionali e solo dai datori di lavoro che applicano integralmente il Ccnl del Terziario e sarà in vigore sino al gennaio 2020. Inoltre il datore di lavoro che usufruisce dei benefici dell’accordo dovrà comunicare all’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Taranto, il numero dei contratti conclusi, la durata e la qualifica di assunzione al fine di effettuare un monitoraggio dell’applicazione dell’art, 66 bis (contratti a tempo determinato in località turistiche)».

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