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Giulio De Mitri alla Biennale del Libro d’Artista

A Foggia “Rigorosamente libri”

Giulio De Mitri
Giulio De Mitri

Presso la Galleria della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia si è inaugurata sabato 8 giugno e resterà aperta sino al 10 luglio p.v. “Rigorosamente libri… Quarta Rassegna Biennale del Li­bro d’Artista”, curata da Vito Ca­pone e Gaetano Cristino.

All’evento sono stati invitati ben settantuno artisti di diversi paesi europei (Italia, Portogallo, Inghil­terra e Francia) ed extra-europei (Stati Uniti, Australia e Giappone) segnalati da un comitato scienti­fico composto da sei membri tra storici dell’arte, galleristi e cu­ratori di archivi di libri d’artista. Ogni opera esposta evidenzia e re­stituisce al visitatore l’individua­lità dell’artista, la singolarità del loro pensiero e delle loro passioni.

La rassegna sottolinea – come af­ferma Aldo Ligustro, presidente della Fondazione bancaria “Monti Uniti” di Foggia – la ricchezza di espressioni creative che nascono dalla forma libro e dalle tante pos­sibili letture oltre che visive, delle esperienze più recenti legate al li­bro d’artista.

Tra gli italiani in mostra, unico artista pugliese presente è Giulio De Mitri con l’opera “Mediterra­nea”, un rigorosissimo libro d’ar­tista in metacrilato, dove parola e immagine declinano poeticamen­te il Mediterraneo.

Un significativo contributo, come sempre, alla riscoperta del pensie­ro meridiano.

Questa rassegna del Libro d’Ar­tista, come afferma Gaetano Cristino, critico e curatore, “tra­sgredisce le regole del libro per diventare forma/spazio/teatro del­le declinazioni artistiche più ardi­te, dove scrittura e immagine, la sostanza e i valori tattili dei tanti materiali usati, (dalla carta al le­gno al vetro alla pietra ai metalli), anche innovativi e “strani”, e tante voci (del poeta, del pittore, dello scultore, dell’incisore, del fotogra­fo…), si inseguono, si confronta­no, si escludono, si ricompongo­no, dialogano, si trasformano in un processo alchemico infinito di relazioni e realizzazioni sempre nuove che riescono ad annodare persino passato e presente e a par­lare al fruitore della realtà proble­matica del mondo, e della propria individualità, anche quando le pa­ copertina”.

La mostra inoltre è arricchita da un importante catalogo a colori di 136 pagine, edito da Effebiemme.

di Sara Liuzzi

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