28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 11:48:46

Cronaca News

Si dimette uno dei commissari Ilva in amministrazione straordinaria

Cattaneo lascia. Ora è stato sorteggiato per Mercatone Uno


L'ex Ilva ora ArcelorMittal

Si è dimesso uno dei tre commissari straordinari Ilva in As appena nominati dal ministro Di Maio. Neanche il tempo di essere nominato, che Antonio Cattaneo ha rinunciato all’ufficio. Anzi a dire il vero non si è mai insediato. L’incarico infatti partiva ufficialmente dall’1 giugno, ma le sue dimissioni sono arrivate prima. La nomina era stata firmata alla vigilia del tavolo istituzionale a Taranto del 24 aprile, contestualmente alle dimissioni dei tre precedenti commissari nominati da Renzi che hanno accompagnato i nuovi in due mesi di affiancamento. Quel giorno Antonio Cattaneo era a Taranto, ma non ci sarà lunedì prossimo, data del secondo appuntamento ionico per tutti i ministri e i commissari con le istituzioni locali per il punto sul Cis.

Apparentemente la causa delle dimissioni è una incompatibilità. Antonio Cattaneo è revisore contabile e partner della società di revisione internazionale Deloitte che annovera tra gli audit client una società che controlla una controparte di Arcelor Mittal. Strano non lo sapessero prima. Se infatti le nuove nomine sono arrivate a seguito delle dimissioni della vecchia gestione Ilva in As, è chiaro che in realtà sono state indotte da uno spoil system voluto da Di Maio per mettere persone a lui vicine esautorando le nomine fatte da Renzi. Nulla sappiamo di come e con quali criteri sia stata fatta la selezione, che dunque pare totalmente discrezionale e politica. Solo del commissario Ardito, dirigente Acquedotto Pugliese, sappiamo che è stato scelto dopo che, senza specificare tramite chi, gli era stato chiesto un curriculum. In una intervista ad un quotidiano online di Fasano, la sua città, cosi dichiarava dopo la nomina: «Qualche mese fa, dal Ministero dello Sviluppo Economico, mi fu chiesto il curriculum.

Un mese fa circa ho incontrato lo staff del ministro. A conclusione di un colloquio conoscitivo, mi fu detta una cosa che non mi sarei mai aspettato di sentire – “Al di la del curriculum la persona bisogna guardarla negli occhi ed essere convinti che possa essere la persona giusta per affrontare un compito così importante – Poi martedì sera mi è stato notificato il decreto ministeriale. Una sorpresa per me». Chissà se sarà stata una sorpresa o uno sguardo negli occhi anche per il commissario Lupo, avvocato concittadino del parlamentare 5 stelle Cassese. Di Cattaneo invece l’unica nota di accompagnamento nel comunicato del Mise sulla sua nomina era che fosse “revisore contabile e responsabile nazionale della divisione Forensic di Deloitte”. Quindi, se per curriculum è stata fatta la scelta, che questa società lavorasse per Mittal dovevano saperlo. E invece è venuto fuori in seguito. Precisamente qualche giorno prima che per Cattaneo arrivasse una nuova nomina: Mercatone Uno.

Cattaneo infatti, incompatibile per fare il commissario straordinario Ilva, non lo era, o almeno cosi pare al momento, per essere commissario straordinario Mercatone Uno, azienda appena messa in amministrazione straordinaria. Ma in realtà stavolta è stato tutto merito della fortuna. Infatti a differenza di Ilva, e non si capisce perché, i commissari di Mercatone Uno sono stati scelti a estrazione. Ciò che si vorrebbe fare per il Csm, Di Maio lo ha gia sperimentato per il Mercatone. La procedura di selezione dei Commissari è infatti disciplinata da una direttiva emanata dal ministro Di Maio nel luglio scorso. Prevede che una Commissione di esperti selezioni tre rose di candidati, tutti parimenti idonei, tra tutti coloro che hanno risposto all’avviso pubblicato sul sito del Ministero. Le rose di candidati vengono poi sottoposte a sorteggio, garantendo nell’identificazione dei candidati migliori. E cosi Giuseppe Farchione, Luca Gratteri e Antonio Cattaneo sono stati nominati nuovi Commissari straordinari del Gruppo Mercatone Uno dopo una estrazione a sorte. Ed è proprio la sorte che ha fatto si che Cattaneo, dimessosi il giorno prima da commissario Ilva, venisse estratto il giorno dopo da commissario Mercatone. Certo se la procedura era disciplinata da una direttiva di luglio 2018 non si capisce perchè con Ilva non abbiano proceduto a estrazione. Almeno avrebbero potuto dire che non sapevano della incompatibilità del Commissario Cattaneo: l’ha voluto la sorte.

di Annarita Digiorgio

1 Commento
  1. Biagio De Marzo 1 anno ago
    Reply

    Annarita Digiorgio dimostra di avere eccezionali doti da “cane da tartufi”. Chapeau.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche