11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 08:07:16

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La città non ha dimenticato Carrieri

Il pensiero del prof. De Stefano sul rapporto tra Taranto e il poeta

Serata dedicata a Raffaele Carrieri
Serata dedicata a Raffaele Carrieri

Caro Direttore,
desidero ringraziarti per il generoso riguardo che “Taranto Buonasera” ha avuto nei mei confronti a proposito del premio nazionale “Raffaele Carrieri” al suo secondo anno di vita e di esperienza. Una significativa manifestazione di Cultura. Un premio voluto e condotto con estrema serietà e partecipazione dal Centro socio-culturale “La Masseria” di Talsano – Taranto. Un premio ideato dal Presidente prof. Giosuè Illume e dal socio direttore Giovanni Paradiso che è stato il Presidente di giuria. È avvenuta una forma di inatteso rilievo: da tutta Italia sono arrivate adesioni di narratori e poeti, tanto adulti quanto studenti nonché poeti in dialetto: oltre quattrocento. La giuria era composta da Giovanni Paradiso, Gennaro Esposito, Lucio Pierri, Stefania Danese, Michele Cristella, Carmela Apollonio e Pasquale Abate e da chi stende queste considerazioni.

A completamento della riuscitissima manifestazione gli interventi di due illustri giornalisti: Arturo Guastella e Antonio Biella. Intermezzi musicali, presenza delle Autorità e, alla fine, unanimi e convincenti consensi e partecipazione esemplare di diversi Lions Club di Taranto e della regione e del Governatore Pasquale Di Ciommo. Ora, caro Direttore, “per virtù di verità” e non di improvvisabile considerazione, come avrebbe detto lo stesso poeta Carrieri, sono personalmente lieto che il “Premio”, al suo nome, abbia avuto caloroso, compatto e nutrito esito di creatività e partecipazione, ma sono anche onestamente a dire che proprio Carrieri è stato più volte ricordato dalla sua Taranto anche se lui ha amato più una certa “antica” Taranto che quella dei suoi anni viventi; al di sopra di tutti, la “madre” formica. E Taranto ha onorato suo figlio: infatti a Raffaele Carrieri è dedicato da tempo un Istituto di scuola primaria, accanto al Liceo Classico “Quinto Ennio”, nonché una via a suo nome. Al poeta Carrieri, al di qua e al di là delle antologie scolastiche o di critica militante, la “Voce del Popolo”, sin dal 1953 ha illuminato con scritti di Titti De Rosa, di Enrico Emanuelli, di A. Cibotto la sua poesia “nella sua spoglia e dolente umiltà senz’altro bellissima”.

Ma c’è di più. La rivista “Ribalta” (novembre – dicembre 2006) allora diretta da Mimmo Mazza, LA MOSTRA commemorò il nostro poeta ed artista con scritti lucidi e originali di Arturo Tuzzi e una “mostra” fu allestita nel Museo Nazionale a cura di Elena Pontiggia, Aldo Perrone, Adolfo Corrente. La rivista “Portofranco” (settembre 2009) diretta dal compianto Angelo Lippo gli dedicò un numero unico con interventi di alta e qualificata competenza: da Alberto Altamura a Luigi Scorrano, a Gianni Jacovelli; da Anna Amendolito a Franco Clary, a Nicola Andrean, allo stesso Lippo e a Piero Massafra. Lo stesso Altamura ne “L’Arengo” 1983 (pp. 27-32) considerò e commentò il mito greco di Raffaele Carrieri con un saggio sulla poesia di tono magnogreco. E ancora, dal Comune di Taranto fu organizzato nel 1993, nel Salone degli Specchi, un convegno di studi sulla figura e l’opera del nostro artista. Tennero le relazioni: Giacinto Spagnoletti, Piero Mandrillo, Cesare Vivaldi e Franco Sossi. E ancora Leonardo Sebastio dell’Università di Bari nel volume “La letteratura pugliese del Novecento” ha uno studio critico sull’opera Carrieri di importante valenza (pp. 398 e sgg.).

Personalmente, tanto in Bari quanto in Taranto, ho tenuto lezioni universitarie su “Stellacuore” di Carrieri, e due studentesse si sono laureate su opere del nostro poeta. Caro Direttore, mi sono un po’ troppo dilungato sulla pagina storica ed artistica di Carrieri, anche o soprattutto, perché Taranto non ha dimenticato il suo illustre figlio, come non ha dimenticato Cesare Giulio Viola, che anni or sono, sindaco Stefano, commemorò con una lapide posta sulla facciata principale del Palazzo Comunale e dopo un ciclo di studi e conferenze. Anche a Viola è intestato un Istituto di scuola primaria. Nel ringraziarla, caro Direttore, Dante direbbe che quanto modestamente le ho scritto è “suggello” ad ogni altro pensare o scrivere.

di Paolo De Stefano

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