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Auto dell’ambientalista, attesa la perizia dei Vigili del Fuoco

In fiamme la macchina di Fulvia Gravame

In fiamme la macchina di Fulvia Gravame
In fiamme la macchina di Fulvia Gravame

Si attende la perizia tecnica dei vigili del fuoco per accertare le cause dell’incendio che, nella notte tra sabato e domenica, ha distrutto, nel Borgo, la macchina di Fulvia Gravame, esponente dei Verdi. L’allarme è scattato in via Pitagora. Sono stati automobilisti di passaggio a chiamare vigili del fuoco e carabinieri. La Nissan Micra dell’ambientalista era parcheggiata in zona da più di un giorno a senza che la proprietaria l’avesse utilizzata. L’incendio è divampato all’improvviso. Le fiamme si sono propagate rapidamente mentre come detto alcuni automobilisti hanno chiesto l’intervento dei pompieri. Ma della macchina è rimasto ben poco. Sul posto sono piombati i carabinieri del comando provinciale i quali hanno subito contattato Fulvia Gravame. E le indagini puntano sul ruolo dell’esponente dei Verdi da sempre in prima linea nella battaglia ambientalista.

Non è escluso comunque che possa essersi trattato di un fatto accidentale o di un atto vandalico. “Solidarietà all’ambientalista tarantina Fulvia gravame per l’incendio alla sua auto nella scorsa notte. In attesa che la magistratura chiarisca al più presto la dinamica esprimiamo la nostra vicinanza a chi da sempre combatte per la salute e l’ambiente”. Così su twitter, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa commentando l’episodio che ha coinvolto l’esponente dei Verdi a Taranto. Costa stamattina era nel capoluogo jonico insieme al vicepremier Luigi Di Maio. I Verdi, tramite il coordinatore dell’esecutivo nazionale, Angelo Bonelli e la co-portavoce nazionale Elena Grandi, hanno sostenuto Fulvia Gravame e hanno invitato la Prefettura e le Forze dell’Ordine “a cercare i responsabili del grave fatto criminoso”.

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