Cronaca News

«Il grande bluff del Governo giallo-verde»

L’accusa di Mancarelli, segretario provinciale Pd

Il Pd: tre assi con i volti di Salvini, Conte e Di Maio
Il Pd: tre assi con i volti di Salvini, Conte e Di Maio

«Oggi un nuovo incontro del Cis che sostanzialmente non muta di un centimetro il quadro lasciato dal Governo Gentiloni. Rimangono, infatti, ad oggi, ferme tutte le grandi opere che si stavano attuando durante il mandato dei governi Renzi Gentiloni». Lo ha dichiarato Giampiero Mancarelli, segretario provinciale del Pd, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamattina, in concomitanza con l’arrivo in città dei ministri del Movimento 5 Stelle per il Tavolo sul Cis.

«Parliamo – ha esordito Mancarelli – degli investimenti su porto, arsenale, città vecchia. Il Governo Di Maio Salvini, invece, utilizza Taranto solo per mettere in scena un nuovo episodio della propria contrapposizione interna. Siamo sconcertati da quello che sta avvenendo. Questo governo ha costruito il più grande alibi possibile affinché Mittal non ponga in essere gli impegni sottoscritti in tema ambientale ed occupazionale. Abbiamo un messaggio chiaro da fare a Mittal: i patti si rispettano. Così al Governo. Creare confusione genera un quadro di riferimento incerto che porta il venir meno di tutti gli impegni. Chi ha a cuore la salute dei tarantini – ha evidenziato il segretario provinciale del Partito democratico – deve sapere che una fabbrica abbandonata è la più grande bomba ecologica che possa abbattersi sulla nostra comunità. Basta allora demagogia e populismo.

Conte, Salvini e Di Maio sono gli attori principali di questo gioco delle tre carte in cui nulla è certo è anzi alla fine ci si ritrova un bidone che rimarrà tra le mani della comunità tarantina. Vedasi la questione esimente che evidenzia l’ennesimo gioco delle parti teso solo a garantire i propri elettori ma non l’interesse generale. Vedasi le risorse che vengono sottratte a Taranto e più in generale alla Puglia (862 milioni) dalla approvazione della autonomia differenziata con un attacco al fondo di solidarietà e coesione. Infine l’ultima operazione a danno di Taranto è la sostituzione dei commissari in as Ilva di cui uno non ha accettato l’incarico e che vedono ad oggi alcun atto posto in essere nonostante le risorse prelevate dai Riva. Purtroppo il quadro che se ne ricava è drammatico per Taranto. Dopo un anno dall’insediamento del governo giallo verde alcun serio provvedimento si è materializzato per la comunità ionica. Va detto infine che la stessa controriforma dei musei priverà Taranto della sua autonomia per il MarTa che tanto sta contribuendo a rendere la terra ionica altro dalla siderurgia. Un altro colpo mortale per quelle che erano le aspettative di innovazione e di diversificazione che tanto vengono decantate. Bonisoli – ha concluso Mancarelli – con la sua controriforma gioca a distruggere Taranto. Siamo preoccupati e amareggiati».

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