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Finale scudetto Under16 di basket, Taranto ha vinto la sua sfida

Gandolfi, coach dei campioni della Stella Azzurra Roma: «Una città che sa sorprendere»

Finale scudetto Under16 di basket
Finale scudetto Under16 di basket

Ancora non si è placato il clamore fragoroso della finale dello scudetto degli Under16 d’eccellenza del panorama della pallacanestro italiana, vissuto a Taranto con la vittoria della Stella Azzurra Roma contro un’indomita Oxygen Bassano. Un’intera settimana, da sabato 16 a sabato 22, sui parquet del PalaMazzola e Palafiom, con le migliori 16 squadre finaliste, accompagnate e sostenute da staff tecnici, famiglie, tanti amici ed osservatori interessati a visionare i migliori prospetti. La grande kermesse è finita con il fragore dei fuochi d’artificio in onore di tutti gli ospiti e partecipanti ma lo scudetto morale lo ha vinto anche Taranto, grazie alla perfetta organizzazione messa in campo, in maniera capillare e creativa, da parte dell’Anspi Santa Rita Basket, un’Associazione composta di amici e familiari, uniti dalla comune passione per il basket.

A fine manifestazione abbiamo colto le impressioni ed i commenti dei più autorevoli partecipanti. Lorenzo Gandolfi, il coach romagnolo dei freschi campioni d’Italia U16 Stella Azzurra Roma: “E’ stata senza dubbio una vetrina importante con 16 formazioni di buon livello! Noi siamo riusciti anche a fare della buona pallacanestro, intensa e fisica ed il successo credo sia meritato, il secondo di questa U16 che si aggiunge ai 10 già conquistati, da mettere in bacheca senza fermarsi”. Con questi ragazzi c’è però il pericolo che, se non sono utilizzati presto nella mischia tra i più grandi, rischiamo di perderli per strada ed essere costretti a vedere più stranieri nei campionati. “Il rischio c’è! Proprio per evitarlo, il più possibile, noi cerchiamo di educarli ed abituarli già ora a provare e riprovare schemi e tecniche proprie dei campionati maggiori, per tenerli pronti a mettere il naso tra i più grandi e non farli trovare impreparati, ad ammuffire in panchina”. Oltre lo scettro dello scudetto, cosa le lascia questa esperienza tarantina? “Purtroppo non ho potuto vedere molto della città, per ovvi motivi.

Qualche giro, però ce lo hanno fatto fare e debbo dire che la città è molto bella, molto particolare, suggestiva e molto diversa dall’immagine che i media le hanno appiccicato addosso. Deve essere conosciuta meglio, perché lo merita, così come merita un grande plauso l’accoglienza e tutto il resto dell’organizzazione, che ha pensato a tutto nei particolari che sono sempre importanti. La Federazione ha fatto bene ad assecondare questa scelta di Taranto, una piazza da rilanciare”. Non poteva che essere soddisfatta di questo importante evento pugliese, il presidente regionale federale, Margaret Gonnella, ormai sempre di più di casa qui a Taranto. “Poco fa il consigliere federale del settore giovanile, Marco Petrini, ci ha fatto i sinceri complimenti per l’ottima organizzazione e per la creatività che l’ha contraddistinta, fin nei minimi particolari. Io credo molto nel connubio sport, turismo e cultura. Viviamo, per fortuna, in una regione bellissima, molto ospitale”.

Di Toni Cappuccio

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