Attualità News

«P2 superata, la Massoneria non è un comitato d’affari»

Donne massoni e P2. Intervista con Luciano Romoli

Luciano Romoli
Luciano Romoli

Ogni anno il 21 giugno i massoni si riuniscono per celebrare il Solstizio di estate, il giorno dell’anno in cui c’è più Luce, una data che segna l’inizio della pausa estiva delle attività delle Logge. I massoni pugliesi della Gran Loggia degli Alam, Obbedienza di Piazza del Gesù – Palazzo Vitelleschi Roma, quest’anno hanno celebrato il Solstizio di estate a Martina Franca, riunendosi in oltre quattrocento nella prestigiosa location del Relais Villa San Martino.

Tra gli altri hanno partecipato a questa importante “tornata” – così i massoni chiamano le loro riunioni rituali – anche Domenico Todisco, Delegato Magistrale della Regione Puglia, Luca Dragone, Gran Ispettore Provinciale per l’Oriente di Taranto, e, in rappresentanza del Rito Scozzese Antico ed Accettato, Paolo Maggi, Membro del Supremo Consiglio. Per l’occasione è stato a Martina Franca Luciano Romoli: Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Aggiunto Vicario della Gran Loggia d’Italia degli Alam, è uno dei massimi esponenti della importante obbedienza massonica italiana. Nata nel lontano 1910, nella sua secolare storia questa ha annoverato nelle sue fila importantissime personalità, come Gabriele D’Annunzio o Totò, solo per citarne due tra i più popolari. Buonasera Taranto ha realizzato una intervista in esclusiva con Luciano Romoli.

Oggi moltissimi giovani si avvicinano alla Massoneria con interesse chiedendo di conoscerla meglio e di aderirvi: perché?
«In un periodo come questo, caratterizzato da una mancanza di grandi ideali, soprattutto dall’assenza di schemi progettuali per la vita, sia dal punto di vista pratico, sia da quello istituale, la Massoneria è quanto mai attuale perché propone agli iniziati un percorso di crescita interiore, che poi si trasforma naturalmente in uno personale e sociale. Inoltre la Massoneria, al contrario di altre organizzazioni, non pone limiti nella ricerca ai suoi aderenti, come avviene nella nostra Obbedienza, la Gran Loggia d’Italia, in cui accogliamo tutta l’umanità, sia uomini che donne».

Una delle caratteristiche di “Piazza del Gesù” è proprio quella di accogliere le donne nelle sue Logge: lo ritenete un valore aggiunto?
«Se si pensa che oggi avremmo potuto avere tranquillamente una donna al posto dell’uomo più potente del mondo, il Presidente degli Stati Uniti, e che, guardando invece al nostro Continente, uno dei più politici più importanti degli ultimi anni è Angela Merkel, allora ci si rende conto che la Storia ha reso anacronistici e sorpassati i motivi che, in un lontano passato, avevo portato all’esclusione delle donne dalle nostre Logge. Dal 1958, infatti, noi della Gran Loggia d’Italia accogliamo anche le donne nelle oltre 500 logge su tutto il territorio nazionale. Con tutto il rispetto per le altre obbedienze che, essendo iniziazioni solari, continuano a non ammettere le donne ai loro lavori, se parliamo di un percorso di crescita interiore, non si può più pensare di escludere la metà dell’umanità».

Troppo spesso salgono agli onori della cronaca “associazioni” di ispirazione massonica, ma lontane dalla tradizione iniziatica della vera Massoneria: come si può capire a quale obbedienza massonica rivolgersi?
«Premetto che nessuno ha il “brevetto della ricerca massonica”, noi della Gran Loggia d’Italia degli Alam possiamo dire di aver elaborato un nostro sistema di ricerca: fino a quando ci sarà l’intelletto assistito dal cuore, infatti, ogni persona è libera di fare ricerca come meglio ritiene. Nell’ambito del percorso massonico un giovane dovrebbe però ricercare quelle obbedienze che, esistendo da centinaia di anni, dal punto di vista storico e tradizionale garantiscono una continuità nel rispetto del sistema di ricerca massonica. Personalmente ho anche sensibilizzato alcuni importanti politici per giungere a una Proposta per una Legge specifica sulle associazioni: ma, al di là di un entusiasmo iniziale, ci siamo sempre fermati perché, devo supporre, oltre a noi che ci riuniamo nel pieno rispetto dell’Articolo 37 del Codice Civile, ci sono altre organizzazioni che non hanno interesse ad essere regolate e normate».

In questo periodo assistiamo in Italia a una recrudescenza di atteggiamenti antimassonici da parte di certa politica. Secondo lei perché?
«Il 2 marzo scorso noi della Gran Loggia d’Italia abbiamo organizzato a Roma una grande manifestazione pubblica sul ruolo della Massoneria nel XXI secolo in un’Europa in crisi, un evento cui hanno partecipato i rappresentanti di 26 Obbedienze massoniche europee, tra le quali il Grande d’Oriente di Francia. A moderare i lavori abbiamo chiamato il giornalista Roberto Giacobbo, il popolare conduttore televisivo di “Voyager” e di “Freedom Oltre il Confine”, che nell’occasione ci ha confidato che ogni volta che in un suo programma compare la parola “Massoneria” lo share aumenta del 30%!».

E questo che c’entra con la politica?
«Oggi è molto comodo fare presa sull’opinione pubblica utilizzando un argomento che suscita molto interesse, parlandone ovviamente male. Poi penso che in certe situazioni la Massoneria sia come la “pinella” nel gioco del Burraco: quando non sai che carta usare, ci metti la pinella! Nel nostro Paese, quando c’è una situazione in cui non si sa a chi addossare una responsabilità, subito si parla di Massoneria, o anche di “servizi segreti deviati”, o di “Massoneria segreta deviata”, che poi qualcuno dovrà pur dare una definizione giuridica di quest’ultima entità».

Ovviamente le sue parole riportano alla mente la P2…
«Penso che in Italia ci sia un problema storico legato alla P2: oggi bisognerebbe avere il coraggio di guardarlo finalmente con occhi diversi, storicizzandolo nel periodo della forte contrapposizione tra i blocchi Est-Ovest. Ritengo che in questa storia la Massoneria sia stata “violentata”, e mi spiego meglio: sulla base della mia ultradecennale esperienza, posso affermare che in una Loggia regolare di una Obbedienza massonica italiana, un parterre di adesioni di quel genere, con insieme tantissimi politici, ministri e generali, non potesse essere il risultato di un processo spontaneo. Qualcuno ce li avrà mandati, perché non è possibile che ci siano andati tutti spontaneamente e tutti nella stessa loggia! È evidente che quella della P2 da vicenda massonica si è trasformata in tutt’altro che, ripeto, va inquadrato in quel periodo storico particolare. La Massoneria, non avendo gli anticorpi per difendersi, è stata usata per fini lontani da quelli per cui è stata inventata più di 300 anni fa: nelle nostre Logge non si fanno affari, e non si parla di politica o di religione».

di Marco Amatimaggio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche