25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 08:59:00

Cronaca News

Mense ospedaliere, sit-in di protesta davanti alla Asl

I sindacati hanno chiesto un incontro urgente con i vertici della Regione e delle Asl pugliesi


Sit-in di protesta davanti alla sede dell'Asl di Taranto

Si è tenuto martedì 25 giugno, davanti alla sede dell’Asl di Taranto, il sit-in dei lavoratori impiegati nelle mense ospedaliere di Taranto e provincia. Al centro dell’agitazione, proclamata nei giorni scorsi dalle segreterie regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, i bandi di gara per la gestione dei servizi di ristorazione all’interno degli ospedali pugliesi. L’appalto coinvolge centinaia di lavoratori (circa 90 solo tra Taranto e provincia). «E’ paradossale la situazione che va emergendo relativamente ai Bandi di Gara per la ristorazione emanati dalle Asl – si legge in una nota firmata dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Gesmundo, Fumarola e Busto – Nel caso in questione la cosiddetta “clausola sociale”, così come formulata negli Avvisi di Gara banditi dalle Direzioni Generali delle Asl, ha assunto di fatto un carattere facoltativo per le aziende aggiudicatarie; realizzando, una sostanziale violazione delle previsioni del comma 1 del precitato art.30 della legge regionale n. 4/2010 che recita testualmente: “fatte salve le previsioni della contrattazione collettiva, ove più favorevoli, la Regione, gli enti, le aziende e le società strumentali della Regione Puglia devono prevedere nei bandi di gara, negli avvisi e, in ogni caso, nelle condizioni di contratto per l’affidamento di servizi l’assunzione a tempo indeterminato del personale già utilizzato dalla precedente impresa o società affidataria dell’appalto nonché la garanzia delle condizioni economiche e contrattuali già in essere, ove più favorevoli”». Le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil «facendo seguito alle sollecitazione a riguardo che le federazioni di categoria Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno inoltrato in queste settimane» chiedono «la convocazione di un incontro urgente per approfondire le dinamiche rappresentate ed assumere i necessari interventi correttivi ai bandi di gara pubblicati dalle direzioni generali delle Asl».

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