17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

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San Francesco di Paola, patrono della gente di mare

La nostra rubrica sulla tarantinità

San Francesco di Paola
San Francesco di Paola

Dopo la festa del Corpus Domini i tarantini intraprendono il percorso tradizionale delle processioni del mese di luglio che iniziano con quella in onore di San Francesco di Paola, ieri come oggi, molto sentita dai pescatori tarantini, per continuare con quelle in onore della Madonna del Carmine, di San Lorenzo da Brindisi e con quella in onore di Sant’Anna. Intanto, per questa settimana, il prof. Antonio Fornaro commenterà in particolare la festa di Santa Maria Goretti e di San Francesco di Paola. Nella settimana che va dal 30 giugno al 6 luglio la Chiesa festeggia i santi Adolfo, Aronne, Bernardino Realino, Tommaso Apostolo, Elisabetta di Portogallo, Antonio Maria Zaccaria e Maria Goretti. In questa settimana la Chiesa ricorda la Madonna sotto i titoli di Nostra Signora del Preziosissimo Sangue, delle Grazie, della Gioia, della Bruna, del Monte e dei Carcerati.

Sant’Adolfo diventò Vescovo e si dedicò ai poveri proteggendo i suoi fedeli dalle persecuzioni. Sant’Aronne era il fratello maggiore di Mosè e guidò gli Ebrei mentre Mosè era sul Sinai. Come Mosè non vide mai la terra promessa per aver dubitato che Dio potesse far scaturire acqua da una roccia. San Bernardino Realino anche se nacque a Modena trascorse metà della sua vita a Lecce dove aveva creato un collegio. Diventò patrono della città mentre era ancora vivo. Morì ad 86 anni. L’Apostolo Tommaso accolse con scetticismo la notizia della Resurrezione ma Gesù gli apparve e, per convincerlo, fece toccare a Tommaso le ferite che aveva nel costato. Secondo la tradizione predicò in India dove subì il martirio. Santa Elisabetta di Portogallo sposò il Re di quella nazione ma, morto il marito, donò i suoi beni ai poveri e ai monaci e si fece terziaria francescana. Sant’Antonio Maria Zaccaria diventò sacerdote a 26 anni e a 28 fondò a Milano la Comunità dei Barnabiti, poi le Angeliche di San Paolo e i Maritati di San Paolo, che erano dei laici sposati. Morì a poco più di 36 anni.

Questi i detti della settimana: “Quando arriva l’età matura ci vuole senno e misura”, “Nessun fiume può dimenticare di dover finire a mare”, “Gli amici di buontempo cambiano come il vento”, “Il medico impara l’arte e il malato se ne parte”. Una sola l’effemeride di Giuseppe Cravero che ci ricorda che il 6 luglio 1942 in Piazza Ebalia fu inaugurata la nuova sede della Banca d’Italia, opera dell’architetto Cesare Bazzani. Precedentemente la sede della Banca era nell’ex Palazzo Acclavio alla Ringhiera nella Città Antica. Da oltre un anno lo storico Palazzo attende un nuovo inquilino. Questi gli approfondimenti della settimana: Santa Maria Goretti fu uccisa a 12 anni nel 1902 perché si oppose alla violenza carnale di un ragazzo suo amico che viveva nella sua stessa casa colonica a pochi chilometri da Nettuno, in provincia di Latina della quale la Santa è compatrona. A Taranto dal 1986 una chiesa parrocchiale di Crispiqano è intitolata alla Santa chiamata a Nettuno con il nome di “Marietta”. All’età di 9 anni la famiglia, composta dai genitori e dai 6 figli si trasferì a pochi chilometri da Nettuno e il 5 luglio di 117 anni fa un suo coetaneo tentò di stuprarla e la colpì più volte con un punteruolo. La ragazza morì il giorno dopo, il 6 luglio, perdonando il suo uccisore. È diventata Santa nel 1950 e alla cerimonia di canonizzazione fu presente la mamma della giovanissima Santa. Il suo culto è diffuso in tutto il mondo.

Negli Stati Uniti sono state intitolate a lei due università ma viene venerata anche in altre parti del mondo. A lei si rivolgono le ragazze in cerca di marito e coloro che devono sostenere gli esami. Il suo assassino scontò 27 anni di carcere e finì la sua vita nel Convento dei Cappuccini di Ascoli Piceno. È antica e sentita la devozione dei tarantini a San Francesco di Paola. Dal 1980 a Taranto si custodisce il bastone del Santo. I pescatori tarantini hanno da sempre invocato San Francesco come il primo marinaio e il Ponte Girevole attuale è intitolato al Santo di Paola. Dal 1593 San Francesco di Paola è riconosciuto patrono meno principale di Taranto e il suo volto è affrescato nella cupola del Cappellone di San Cataldo. La vita del Santo è ricca di miracoli e di fatti sensazionali come l’attraversamento del Canale dello Stretto di Messina sul suo mantello. Nelle regole volute dal Santo si fa assoluta proibizione di cibarsi della carne e dei suoi derivati, delle uova e dei latticini. Morì all’età di 91 anni, diventò Santo nel 1519 e nel 1943 fu proclamato patrono della gente di mare. A Taranto i Paolotti giunsero nel 1530 e il primo convento pugliese fu fondato dai Minimi nel 1524.

 

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