26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 12:41:42

Cronaca News

La vertenza medici-Asl, rotte le trattative

Dai sindacati accuse alla direzione generale

La sede della Asl Taranto
La sede della Asl Taranto

I sindacati mag­giormente rappresentativi della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria, Anaao Assomed – Fp Cgil medici e Dirigenti del SSN – Fvm – Fassid – Cisl medici – Fe­smed, hanno deciso di abbandonare il tavolo delle trattive sindacali con la Asl.

«Il quadro in cui matura questa rottura – viene spiegato – è tanto più importante vista la grave situazione assistenziale e occupazionale in cui versa l’ASL di Taranto».

Al centro della discussione il ruolo dei Dirigenti, la limitazione dei loro diritti e la difficoltà di garantire ai cittadini un’appropriata assistenza.

Dalle organizzazioni sindaca­li viene espressa «una comune preoccupazione per le future sorti dell’assistenza sanitaria nella pro­vicnia di Taranto, le cui previsioni sono rese allarmanti dagli ultimi provvedimenti della Direzione Strategica dell’Asl».

I sindacati denunciano l’atteggia­mento della direzione generale «che, nonostante tutti i tentativi di interlocuzione, rimane quello di un mancato coinvolgimento nelle scelte aziendali dei Dirigenti che, a fronte di una collaborazione costantemente offerta, sono stati ri­pagati con limitazione delle compe­tenze, impoverimento numerico e retributivo, espulsione dai processi decisionali, intollerabile confusio­ne e assenza di programmazione dei processi assistenziali a fronte di scelte non sostenibili dal punto di vista della gestione degli ospe­dali ma paganti dal punto di vista propagandistico e pubblicitario».

«Ancora una volta – affermano le organizzazioni sindacali – si è provveduto a stracciare accordi precedentemente sottoscritti in ragione di logiche incomprensibili, andando a consumare una condot­ta antisindacale senza precedenti come, per esempio, allorquando viene riattivata una delibera sulla Dirigenza Infermieristica contesta­ta dalle organizzazioni sindacali in quanto contraria alle norme regio­nali, e quindi sospesa dal Direttore Generale. A questo si aggiungono le chiusure della Direzione circa i riconoscimenti di carriera dei Dirigenti, mentre oltre un milione di euro all’anno del fondo di po­sizione non vengono distribuiti, e delle norme sullo svolgimento della Libera professione intramoenia. Le proposte dell’Azienda, o, per meglio dire, le imposizioni dell’A­zienda, rendono antieconomico e praticamente impossibile l’eserci­zio del diritto di scelta da parte del cittadino comportando l’ennesima fuga verso il privato».

Tra i punti di tensione, quello della «inosservanza dei turni di riposo obbligatori per legge, il mancato confronto con le organizzazioni sindacali sulle prestazioni aggiun­tive e sull’organizzazione del lavoro compreso il Piano di Emergenza Estivo, con conseguenti turni mas­sacranti, ha determinato la “fuga” di moltissimi Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari che hanno preferito spostarsi presso altre ASL o nel privato convenzionato.

Altras questione: «Non ci sono pediatri ma alcuni vengono auto­rizzati ad andare a lavorare tem­poraneamente presso altre ASL mentre altri vengono trasferiti da Manduria a Castellaneta per gestire un reparto “fantasma” o vengono sospesi i ricoveri della Pediatria di Martina Franca per tenere aperto il sempre più “fantasma” reparto di Castellaneta».

«I Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari e le loro rappresentanze – conclude il documento – sono sempre stati e restano disponibili a fornire il loro contributo per risolvere i problemi dell’ASL TA e non certo ad esserne additati come la causa, ma chiedono di diventare interlocutori istituzionali della poli­tica aziendale e non solo». Appello anche alla conferenza dei sindaci affinché svolga un ruolo più attivo.

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