23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 15:58:51

Cronaca News

Piano strategico, occasione per la città

Il sindaco Melucci ha partecipato al vertice

Rinaldo Melucci
Rinaldo Melucci

Il sindaco Rinaldo Melucci venerdì ha partecipato presso la presidenza della Regione Puglia ad una articolata audizione sullo stato dell’arte del Piano Strate­gico di Taranto, che ha coinvolto tra gli altri il governatore Michele Emi­liano, il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, il direttore di Asset Puglia Raffaele Sannicandro.

«L’occasione è stata proficua – sot­tolineano dall’amministrazione comunale – per segnalare a tutti gli attori politico-istituzionali ionici il completamento della versione ufficiale del documento, analizzare la mole di dati raccolti e illustrare i risultati del lungo processo parte­cipativo a Taranto. Per le ricadute attese nei prossimi anni, ben oltre il territorio del Comune di Taranto, il primo cittadino del capoluogo ha offerto la disponibilità a compiere un ultimo importante momento di condivisione del piano in seno all’Area Vasta Tarantina, per poi giungere col supporto dell’agenzia regionale all’organizzazione di un grande evento di lancio del piano stesso, presumibilmente dopo l’e­state».

«Si è fatto un gran lavoro – ha dichiarato il sindaco Melucci al termine della sessione – ordinato, pratico, che ora dobbiamo iniziare a declinare nell’attività amministra­tiva dei vari livelli istituzionali che si occupano di Taranto».

«Semmai, bisogna compiere an­cora uno sforzo per razionalizzare e semplificare le varie proposte programmatiche e gli strumenti che oggi esistono sul tavolo del Cis, all’interno del Pst e degli atti formali di Comune e Provincia di Taranto, per evitare interferenze e duplicazioni nella nostra azione a fa­vore dei cittadini. Ma ci siamo quasi, avremo la giusta cornice a questa transizione di Taranto. Ringrazio per quanto fatto fin qui Asset Puglia e il Presidente Emiliano che sin dall’inizio hanno reso coerente que­sta cornice con la programmazione dell’Amministrazione comunale e hanno trovato una dimora formale alle ormai indifferibili aspirazioni della comunità ionica».

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