Cronaca News

Scontro nella Commissione Industria su Arcelor Mittal

Paolo Ripamonti tra Teresa Bellanova e Roberto Marti
Paolo Ripamonti tra Teresa Bellanova e Roberto Marti

Doveva essere la conferenza conclusiva per fare il punto sulle audizioni avute con istituzioni e attori sociali ed economici coinvolti nell’area di crisi complessa. Invece nella rappresentanza della Commissione Industria del Senato si è arri­vati allo scontro politico, con il vicepresidente Paolo Ripamonti (Lega) e il tarantino Mario Turco (M5S) che hanno abbandonato il tavolo mentre parlava la senatrice Teresa Bellanova, incalzata dai giornalisti sul caso Arcelor Mittal.

La senatrice del Pd non ha risparmiato critiche al governo in carica e a quel punto Ripamonti si è alzato ed è andato via escla­mando: «Sta facendo un comizio, non è corretto». Bellanova ha replicato limitandosi a sottolineare che stava solo rispondendo alle domande dei giornalisti. Poi a chiusura dell’incontro c’è stato il tentativo di chiarimento.

È del tutto evidente, comunque, come il caso Ilva, ora Arcelor Mittal, sia una questione di estrema delicatezza sulla quale lo stesso governo rischia di inciampare viste le posizioni diame­tralmente opposte di Lega (che vorebbe conservare l’immunità penale per consentire ad Arcelor Mittal di continuare nella pro­duzione e nel processo di risanamento ambientale) e il M5S che invece quella immunità ha cancellato con il Decreto Crescita.

Per tornare allo scopo della visita, la Commisisone lunedì 1 luglio è stata in prefettura ad ascoltare i sindaci di Taranto. Crispiano, Massafra, Montemesola, Statte, il presidente della Provincia, i presidenti di Autorità Poruale, Confindustria, i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Cobas, le associazioni di categoria Confartigianato, Cna, Claai oltre a Invitalia.

Sono stati esaminati i progetti per la riconversione economica dell’area di crisi industriale. Il senatore Ripamonti ha spiegato che degli undici progetti presentati, otto sono stati ammessi da Invitalia, mentre tre proposte non sono state ammesse. In totale ci sono trenta milioni a disposizione.

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