16 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 16:59:00

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Strisce blu a Chiatona, pagano anche i disabili

La denuncia del Partito Democratico di Massafra

Strisce blu
Strisce blu

estate annunciata dall’Amministrazio­ne comunale, nella località balneare di Chiatona afferente al Comune di Massafra in questi giorni è stato affisso un cartello: “La sosta sulle strisce blu è a pagamento anche per i possessori di contrassegno per i disabili”, con tanto di timbro della Polizia Locale, negando, di fatto, il pieno diritto alla mobilità delle persone con disabilità”. E’ la denuncia di Domenico Lasigna, segretario del Pd di Massafra.

“Ci sembra corretto evidenziare che il quadro normativo si presta a valutazio­ni diverse. La legge italiana, infatti, non specifica esattamente se parcheggiare nei posti con le “strisce blu”, quelli a pagamento, sia un diritto che ai disabili va garantito gratuitamente (soprattutto quando gli spazi a loro riservati sono già occupati o non ci sono proprio). Così ogni Comune ha facoltà di deci­dere per sé. Quindi in alcune città non si paga nulla, in altre viene applicato il tabellario standard anche a chi ha il contrassegno disabili- dice Lasigna-

per noi del PD permettere ai cittadini con disabilità di parcheggiare gratui­tamente sui posti con strisce blu è una vera battaglia di civiltà e di uguaglian­za. La cultura delle pari opportunità passa anche da aspetti come questo, che sembrano secondari, ma che inve­ce incidono molto sulla libertà di scelta e sulla qualità di vita delle persone.

Non si tratta di un privilegio ma di garantire un diritto. L’accessibilità vuol dire usufruire di tutti i luoghi senza discriminazioni.

Inoltre a Chiatona si è andato anche oltre perché per punire alcuni furbetti, si sta penalizzando tutti. Chi è disabile non può essere colpito a causa di chi non rispetta la legge, per colpa di chi utilizza il contrassegno in modo abusivo per non pagare i parcheggi a pagamento o di chi usufruisce dei posti riservati a chi ha una disabilità. Sono necessari maggiori controlli su questi abusi, certamente più utili e giusti di far pagare tutti i disabili indi­scriminatamente. Oggi le persone con gravi disabilità devono poter uscire e muoversi facilmente in tutte le città, sia nelle metropoli che nei piccoli centri urbani, promuovendo così nella società una cultura diffusa dell’inclusione e incrementando percorsi di autonomia.

Il disabile non deve solo andare a scuo­la o al lavoro, ma ha il diritto come tutti di viaggiare, fare il turista, di gustare la bellezza delle nostre spiagge, muoversi senza trovare sempre barriere.

Oggi le persone con disabilità, grazie allo sviluppo della ricerca scientifica, vivono meglio e più a lungo e giusta­mente vogliono anche sperimentare aspetti molteplici del loro tempo libero.

È necessario diventare sempre più par­te integrante della comunità, abituan­do tutti a convivere con le diversità, senza tenerle nascoste. È grazie alla possibilità di muoversi e di incontrarsi che riusciamo a creare una cultura in cui le differenze non si annullano ma diventano patrimonio comune.

Il tema è di strettissima attualità tanto che nelle settimane scorse è stato og­getto di un disegno di legge promosso da Cittadinanzattiva, Uildm e Vera e presentato alla Camera dall’on.le del Pd Maria Chiara Gadda insieme ad altri 50 colleghi, presentato per fornire agli amministratori locali delle indica­zioni uniformi relative al pagamento o meno della sosta e permettere ai cittadini con disabilità di parcheggia­re gratuitamente sui posti con strisce blu.Ci appelliamo alla sensibilità del Sindaco Quarto e lo invitiamo ad eliminare immediatamente questa vergognosa stortura”.

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