18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 14:47:29

Cronaca News

«Per dare più forza al Cis manca solo l’aeroporto»

Parla Lucio Lonoce, presidente del Consiglio comunale

Lucio Lonoce
Lucio Lonoce

Riceviamo e pubblichiamo.

La forza propulsiva che potrà prove­nire dal Contratto istituzionale di svi­luppo per Taranto va integrata da un elemento che ritengo imprescindibile per lo sviluppo della nostra città: l’u­tilizzo dell’aeroporto per i voli civili.

Se ne discute da tempo, troppo tem­po, ma ora è arrivato il momento di imprimere un’accelerazione decisiva. Taranto beneficerà infatti di ingenti finanziamenti da destinare, tra i vari interventi previsti, al porto, al centro storico e all’Arsenale.

E nel Cis si parla spesso di uno svi­luppo del territorio, attraverso questi asset, in termini culturali e turistici. Ora, se intendiamo davvero incentiva­re il turismo e portare in città italiani e stranieri desiderosi di visitare le sue bellezze (attuali e future) o di investire in nuove imprese creando occupazione, non possiamo più pre­scindere da un aeroporto che preveda voli passeggeri.

E non possiamo più costringere chi vuole giungere a Taranto e in pro­vincia a utilizzare gli scali di Bari e di Brindisi, con perdite di tempo e di denaro, avendo a due passi un aeroporto che è pienamente in grado (anche in virtù della sesta pista più lunga d’Italia) di soddisfare un’ampia utenza.

Immagino infatti l’Arlotta come un aeroporto dello Ionio, capace di soddisfare le esigenze di trasporto aereo che giungono anche da quelle porzioni di Basilicata e di Calabria che si affacciano sul nostro mare.

Qui non si tratta di penalizzare Bari e Brindisi, ma non di penalizzare Taranto e una vasta popolazione che dispone di un aeroporto praticamente inutilizzato!

Dove, cioè, ogni tanto arriva o parte un charter, dove la compagnia sviz­zera Swuiss Air ha fatto esercitare i propri equipaggi, e dove periodica­mente vengono caricate su appositi jumbo jet le fusoliere dei Boeing 787 Dreamliner.

Troppo poco per un aeroporto che è sempre stato purtroppo destinato solo al trasporto cargo, peraltro con scarsissime movimentazioni di merci. Ora, si obietterà, c’è però l’idea di nuova destinazione d’uso per l’Arlotta, ovvero come spazioporto europeo per i voli suborbitali, oltre che come piattaforma per i voli senza pilota a bordo. Idee interessanti, senza dubbio. Ma chi ha fame (di volare, in questo caso) non può accontentarsi di vedere una torta, pur gustosa, una volta ogni tanto. Ha bisogno di mangiare “pane” quotidiano, ovvero voli di linea, alme­no per le destinazioni più gettonate come Roma e Milano.

Ryanair potrà utilizzare l’aeroporto di Taranto-Grottaglie, come richie­sto dalla Regione Puglia? Staremo a vedere. Intanto vengono inserite ben 47 nuove rotte, distribuite su Bari e Brindisi. Come dire, insomma, che lo sviluppo di Taranto in termini di turismo e di business può attendere…

Così non si può andare avanti, come peraltro sostengono da tempo anche le diverse associazioni pro aeroporto che lottano sul territorio. Diamoci da fare tutti, allora (Istituzioni in primis), per dare senso ai buoni propositi del Cis.

Altrimenti avremo uno sviluppo mon­co che Taranto non può permettersi.

 

Lucio Lonoce
Presidente del Consiglio
comunale di Taranto

1 Commento
  1. Cosimo 2 anni ago
    Reply

    Sono perfettamente d’accordo con il presidente,anche perché noi residenti al nord, dobbiamo fare scalo o Bari o Brindisi con perdita di tempo e denaro, mi auguro non solo io ma tutti i Tarantini residenti al nord, di muoversi quanto prima x l’apertura dellArlotta..

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