18 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 06:47:33

Cronaca News

ArcelorMittal: «Il nostro piano è il migliore possibile»

Il commento dell'azienda ai pareri del Consiglio di Stato

Arcelor Mittal
Arcelor Mittal

«Il Consiglio di Stato ha infatti chiarito che il Decreto – che rappresenta l’Autorizzazione Inte­grata Ambientale dello stabilimento siderurgico di Taranto – non viola in alcun modo la disciplina nazionale e comunitaria visto che il Piano contie­ne “molteplici e diffusi interventi di tutela ambientale e sanitaria secondo un preciso cronoprogramma” ed è stato adottato all’esito di “un doveroso bilanciamento tra le esigenze di tutela ambientale e di tutela della salute del­la popolazione di Taranto”. In partico­lare, le decisioni del Consiglio di Stato confermano che le scadenze del Piano sono coerenti con i limiti temporali di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di interventi am­bientali di notevole complessità come quelli necessari per il rilancio dello stabilimento di Taranto». LO affer­ma Arcelor Mittal all’indomani dei pareri con i quali il Consiglio di Stato ha bocciato i ricorsi contro il piano ambientalepresentati rispettivamente da Codacons e Peacelink.

«È, inoltre, rilevante – prosegue il nuo­vo gestore dell’Ilva – che il Consiglio di Stato abbia ritenuto palesemente infondati i dubbi di costituzionalità sollevati in merito alla proroga dei termini per l’adempimento del Piano Ambientale e abbia stabilito che que­sti termini riflettono, invece, “un equo bilanciamento e contemperamento dei plurimi interessi coinvolti”, tenuto an­che conto del fatto che agli interventi deve provvedere un nuovo operatore, certamente non responsabile dei passati ritardi e che il Piano prevede numerosi interventi da completare a breve scadenza, ben prima del 2023».

Arcelor si dice soddosfatta anche per quanto affermato dal Consiglio di Stato rispetto alla sentenza della Corte Europea per i diritti umani invocata dagli ambientalisti. Il Consiglio di Stato, spiega la società,

«ha riconosciuto che quella pronuncia aveva preso a riferimento un periodo temporale assai indietro nel tempo e di sicuro precedente al subentro di ArcelorMittal Italia» e che l’attuale piano ambientale «è volto proprio alla maggior tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini di Taranto». «Le decisioni del Consiglio di Stato – conclude la società siderurgica – confermano, ancora una volta, che il progetto di ArcelorMittal Italia per Taranto è la miglior soluzione dal punto di vista della tutela ambientale e della salute».

Intanto Arcelor segnala che è stato appena completato l’intervento di dragaggio del Canale di scarico 2 dello stabilimento. «Obiettivo dell’in­tervento – viene spiegato – è quello di migliorare l’efficienza depurativa dei canali di scarico attualmente in funzione, evitando effetti negativi al corpo idrico ricettore, ovvero il Mar Grande».

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