29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Cronaca News

Auto fatta saltare in aria, l’arrestato ammette

Il tribunale di Taranto
Il tribunale di Taranto

Auto fatta saltare in aria nel quartiere Paolo VI, Michele De Lorenzis ammette le sue responsabilità e rimane dentro. Il 32enne tarantino, difeso dall’avvocato Marino Galeandro, è stato interrogato dal gip. Il movente del pesante attentato da ricercare in contrasti tra l’arrestato e il proprietario della macchina. Il 1° luglio scorso, intorno alle 2.30 nel quartiere Paolo VI un’autovettura era stata danneggiata dalla deflagrazione di un ordigno confezionato artigianalmente.

Le indagini eseguite dai carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Taranto avevano consentito di arrestare Michele De Lorenzis. Un complice era riuscito a fuggire. Secondo l’accusa i due hanno collocato una bomba carta sulla carrozzeria di una Ford Fiesta, parcheggiata in strada la cui deflagrazione ha provocato ingenti danni al cofano ed al parabrezza. Subito dopo il raid i due sono fuggiti a bordo di una moto di grossa cilindrata, lasciando sul posto l’autovettura Audi A3 precedentemente utilizzata per giungere sul luogo dell’attentato. Da qui ha avuto inizio l’attività degli investigatori dell’Arma, i quali hanno predisposto un servizio di appostamento in zona, in attesa che i due tornassero a recuperare la macchina. Dopo qualche ora i due sono tornati sul posto e De Lorenzis alla vista dei carabinieri ha tentato di fuggire a bordo della sua moto ma è stato subito bloccato. Il complice, invece, è riuscito a fuggire, prima a bordo dell’Audi A3, per poi dileguarsi a piedi tra le vie del quartiere, dopo essere stato braccato dai militari della Sezione radiomobile della Compagnia.

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