20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 20 Ottobre 2020 alle 06:40:48

Cronaca News

Attentato dinamitardo al rione Paolo VI, si consegna il secondo uomo

Il Tribunale
Il Tribunale di Taranto

Attentato dinamitardo nel quartiere Paolo VI: si è costituito il presunto complice di Michele De Lorenzis, arrestato dai carabinieri a poche ore dal fattaccio. Il secondo uomo si è consegnato in Tribunale, ieri sera, accompagnato dal suo legale di fiducia. l’avvocato Gianluca Sebastio. Sarà interrogato domani dal gip.

Secondo l’accusa il 34enne Vincenzo P. insieme a De Lorenzis avrebbe fatto esplodere una bomba confezionata artigianalmente su una macchina parcheggiata nel quartiere Paolo VI. I due avrebbero piazzato una bomba carta sulla carrozzeria di una Ford Fiesta e la deflagrazione ha provocato ingenti danni al cofano ed al parabrezza della vettura.Nei gorni scorsi De Lorenzis ha ammesso le sue responsabilità ed è rimasto in carcere. Il 32enne tarantino, difeso dall’avvocato Marino Galeandro, è stato interrogato dal gip.

Non è escluso che alla base dell’ attentato ci siano contrasti tra gli autori dell’atto criminoso e il proprietario della vettura. Il 1° luglio scorso, intorno alle 2.30 nel quartiere Paolo VI un’autovettura era stata danneggiata dalla deflagrazio- ne di un ordigno confezionato arti gianalmente. Le indagini eseguite dai carabinieri della Sezione ope- rativa della Compagnia di Taranto avevano consentito di arrestare Michele De Lorenzis. Un complice era riuscito a fuggire. Il secondo uomo come detto si è consegnato ieir sera ai militari dell’Arma. Subito dopo il raid i due erano fuggiti a bordo di una moto di grossa ci- lindrata, lasciando sul posto l’autovettura Audi A3 precedentemente utilizzata per giungere sul luogo dell’attentato.

Rapida l’attività de- gli investigatori dell’Arma, i quali avevano predisposto un servizio di appostamento in zona, in attesa che i due tornassero a recuperare la macchina. Dopo qualche ora i due sono tornati sul posto e De Lorenzis alla vista dei carabinieri ha tentato di fuggire a bordo della sua moto ma è stato subito bloccato. Vincenzo P. è invece fuggito.

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