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“Nuovi posti letto in Puglia”, ma nulla a Taranto

Renato Perrini
Renato Perrini

«Nei giorni scorsi sono stati annunciati con grande enfasi mediatica e politica 1.597 posti letto in più in Puglia. Ma dove? Come sono stati suddivisi? Non vorrei, infatti, che nella ripartizione il criterio non sia stato quello del fabbisogno reale ed epidemiologico, ma quello elettorale, teso più a conseguire consenso ed accontentare qualche amico, da parte dell’assessore regionale alla Sanità, Michele Emiliano, che la vera efficienza sanitaria». Lo afferma Re­nato Perrini. consigliere regionale di Direzione Italia.

«Il mio territorio, il tarantino, ha una doman­da di ‘Salute’ che non può essere paragonata (per emergenze) ad altri territori pugliesi e quindi ho sempre chiesto al presidente Emiliano una maggiore attenzione, specie verso quelle patologie, come i tumori, che affliggono la nostra provincia a causa di inquinamenti industriali. E non nascondo la mia preoccu­pazione nel leggere nella stessa enfatica nota che “per quanto riguarda invece i nodi della rete oncologica, espressamente richiesti dal Ministero della Salute, sono stati individuati prioritariamente i Dea di II Livello, l’ospedale di Barletta, gli Irccs pubblici, gli Enti ecclesiastici (Panico di Tricase e Miulli di Acquaviva delle Fonti) e l’Irccs privato accreditato ‘Casa Sollievo della Sofferenza’ di San Giovanni Rotondo”. Nessuna struttura a Taranto e la spiacevole sensazione che ancora una volta sul mio territorio sento tante belle parole, vedo tante sporadiche inaugurazioni e pochi veri fatti».

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