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Ex Ilva, Fabio Riva assolto dalla bancarotta

Per il gup del Tribunale di Milano “il fatto non sussiste”

Fabio Riva
Fabio Riva

Fabio Riva, uno dei componenti della famiglia ex proprietaria dell’Ilva è stato assolto dal gup di Milano nel processo celebrato con il rito abbreviato per due accuse di bancarotta per il crac della holding che controllava il gruppo siderurgico. Il giudice dell’udienza preliminare lo ha assolto perchè «il fatto non sussiste».

Nell’ottobre del 2017 Fabio Riva e il fratello Nicola si erano visti respingere dall’allora gup la richiesta di patteggiamento (rispettivamente a cinque e a due anni), concordata con la Procura, nell’ambito del filone di indagine principale dell’inchiesta milanese sulla bancarotta, ritenendo la pena «incongrua». La prima bocciatura da parte di un altro giudice era del febbraio del 2017.Nel febbraio del 2018 Fabio Riva aveva scelto l’abbreviato (la Procura aveva chiesto una condanna a più di 5 anni).

In precedenza nel maggio del 2017 aveva patteggiato due anni e mezzo Adriano Riva, fratello di Emilio, l’ex patron del colosso siderurgico scomparso nel 2014, firmando anche la transazione di rinuncia a quegli 1,1 miliardi sequestrati nell’inchiesta sul crac della holding che controllava l’Ilva. Somma che, con l’aggiunta di altri 230 milioni versati dalla famiglia, è stata poi destinata in gran parte per la bonifica ambientale dell’area su cui sorge lo stabilimento tarantino.A inizio 2017, tra l’altro, il gip aveva bocciato sia le istanze dei Riva sulle pene ritenute troppo basse (tra i due e i cinque anni) che l’intesa con cui i Riva avevano dato l’assenso a far rientrare in Italia 1,33 miliardi di euro per metterli a disposizione della bonifica ambientale dello stabilimento jonico. Intesa che poi, però, si era sbloccata di fronte a un altro giudice. Fabio Riva era stato arrestato il 21 gennaio del 2013 dalla polizia di Londra con mandato di cattura europeo nell’ambito dell’inchiesta “Ambiente svenduto” con l’accusa di disastro ambientale ed estradato in Italia il 6 giugno del 2015.

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