16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 15:43:58

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Allegrini in rossoblù, attesa per Guaita

Il difensore alla corte di Ragno. L’argentino in arrivo

Jimmy Allegrini
Jimmy Allegrini

Acquisto importante per il Taranto FC 1927 che continua a reci­tare il ruolo di assoluto protagonista nel mercato estivo.

La società del presidente Massimo Gio­ve si è infatti assicurata le prestazioni agonistiche del forte difensore Jimmy Allegrini.

Il giocatore classe ‘89 è reduce dall’e­sperienza con il Cerignola ed è uno dei pezzi pregiati più ambiti della categoria. La sua grande esperienza e solidità nel guidare la difesa è un marchio di fab­brica fondamentale per le ambizioni del sodalizio ionico.

Grande soddisfazione esternano anche il direttore generale Gino Montella ed il direttore sportivo Franco Sgrona: «Alle­grini è un giocatore che abbiamo voluto fortemente e che quindi accogliamo con grande entusiasmo».

Arrivano anche le prime dichiarazioni del nuovo arrivato in casa rossoblù: «E’ un grande privilegio per me – dichiara Allegrini – sposare il progetto del Ta­ranto che rappresenta una piazza dal grande blasone calcistico. Sono pronto a mettermi al servizio della società per raggiungere insieme i traguardi prefis­sati».

A stretto giro potrebbe arrivare un altro colpo importante, per i rossoblù: si attende infatti il rientro dell’esterno offensivo argentino Leo Guaita, ultima stagione a Potenza, per la firma. Gioca­tore dall’indubbio talento e molto social, l’esterno di

La Plata, 33 anni, ha un bisnonno im­portante: Enrique Guaita, attaccante argentino naturalizzato italiano, cen­travanti della Roma, capocannoniere del campionato italiano del 1934 con 28 reti (record italiano di marcature in un torneo a sedici squadre) e, soprattutto, campione del mondo con l’Italia del commissario tecnico Vittorio Pozzo nel 1934.

Anche il padre di Leo, Cristian Guaita, ha giocato ad alti livelli: ha vinto il campionato argentino nel 1983 con la squadra dell’Estudiantes La Plata (squa­dra nelle cui giovanili è cresciuto il no­stro Leo) giocando contro avversari del calibro di Diego Armando Maradona, Enzo Francescoli e Jorge Burruchaga. Nel 1983 la sua squadra vinse il Cam­pionato Nacional Argentino avendo la meglio nella doppia finale (partite gio­cate il 4 ed il 10 Giugno 1983) contro l’Indipendente (2-0 e 1-2 i risultati del doppio confronto).

Tra le esperienze di Leo Guaita, quella in Svizzera al Basilea, dove ha giocato insieme a quell’Ivan Rakitic poi diven­tato una colonna del Barcellona. Tra le altre esperienze di ”El Rayo”, il suo soprannome che in lingua castigliana vuol dire “Il Fulmine”, anche quelle in Germania ed in Cina.

Altra ipotesi non del tutto tramontata, quella che conduce a Patierno. L’attac­cante del Bitonto potrebbe giocare in coppia con Genchi, con Favetta pronto a subentrare. Un attacco di alto profilo per la categoria.

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