22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

Cronaca News

Provincia, sindacati sul piede di guerra

Il presidente Gugliotti finisce sul banco degli imputati

Il palazzo della Provincia
Il palazzo della Prefettura e della Provincia

«Negli ultimi 10 anni la politica ha fatto di tutto per frenare il cam­biamento nella Pubblica amministrazione, gli addetti si sono progressivamente ridotti determinando contrazione del perimetro pubblico nonché del servizio reso al cit­tadino».

Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl lo hanno ribadito in piattaforma vertenziale nazionale: “per rendere un ottimo servizio al cittadino ser­vono politiche necessarie per migliorare la Pubblica amministrazione”, partendo dal soddisfacimento e dalla valorizzazione del personale pubblico.

«Il caso della Provincia di Taranto ne è l’emblema. Le lavoratrici e i lavoratori sensibilmente ridotti per effetto delle nor­me intervenute, versano in una continua incertezza sulle loro condizioni presenti e future, che ormai si protraggono da anni. Di fronte a questa situazione, e al perdurare di condizioni di criticità delle condizioni di lavoro e del riconoscimento di alcuni diritti, le organizzazioni sinda­cali avevano chiesto ripetutamente tavoli di incontro e confronto puntualmente ignorati e disattesi, sino ad arrivare ad una richiesta di incontro al presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gu­gliotti, che potesse essere di chiarimento e dirimente, ugualmente non riscontrato».

Per tale ragione le categorie della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, lanciano un ultimo appello.

«Vi è un mancato rinnovo di contratto per l’anno 2019, buoni pasto inutilizzabili da mesi, mancata corresponsione della produttività 2018, svuotamento e paralisi degli uffici, e pertanto inspiegabile mo­bilità – dicono Ronsisvalle, Ferri e Murri, rispettivamente di Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl – eppure si continua nel perdurare in un comportamento di non riconoscimento dei ruoli, come della dignità delle lavora­trici e dei lavoratori dell’Ente Provincia, prefigurando una condotta anti-sindacale che non può essere tollerata. Gli stessi dipendenti manifestano un sentimento di delusione rispetto ai buoni auspici manifestati dal presidente in occasione di saluto di insediamento con i predetti dipendenti. Eppure la riorganizzazione degli uffici e dei servizi che pur costitu­iscono elemento vitale per la qualità dei servizi resi al cittadino, non sono stati oggetto di informazione e di eventuale confronto. Se dalla Provincia dunque non dovessero arrivare, nei prossimi giorni, segnali di ripresa sulle relazioni sindacali, sarà inevitabile l’insorgere della conflittualità, con la valutazione con i lavoratori per l’acquisizione del mandato per la proclamazione dello stato di agitazione».

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