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Scoppia la guerra della sabbia

FI di Ginosa Marina chiede spiegazioni sullo spostamento di 1.500 tonnellate

Un spiaggia di Ginosa Marina
Un spiaggia di Ginosa Marina

GINOSA MARINA – «Spostano 1.500 tonnellate di sabbia certificata da Marina di Ginosa a Fasano … chi ha autorizzato?». I gruppi consiliari di Forza Italia e di Lista per De Palma sindaco chiedono spiegazioni. «Da notizie di stampa, si è appreso che nella città di Fasano è stato inaugurato il 9 giugno, un lido pubblico dotandolo di 1.500 tonnellate di sabbia certificata di Marina di Ginosa, antibatterica e antimicotica – si legge in una nota stampa – è stato auspicato dagli operatori dell’azione di ripascimento della spiaggia di Fasano “che questo intervento sia esempio virtuoso di sviluppo sostenibile dell’intera costa pugliese”».

Il coordinatore cittadino di Forza Italia, Vito De Palma, ha dichiarato «spero che la notizia non sia vera e comunque, di concerto con le consigliere comunali Patrizia Ratti e Marilisa Mongelli, ci siamo attivati per verificare immediatamente la fondatezza della inquietante novità, formalizzando una interrogazione consiliare urgente al Sindaco di Ginosa per conoscere se il Comune di Ginosa sia stato interessato da procedimenti autorizzativi, se sia stato acquisito il parere di Arpa per la movimentazione della sabbia, se le attività di ripascimento siano state sottoposte a Valutazione di Impatto Ambientale (Via), se sia stato rispettato il Codice della Navigazione (ex art. 28) per quanto concerne l’esportazione di materiali dal demanio marittimo, se sia stata rilasciata autorizzazione alla movimentazione della sabbia dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Taranto e dalla Capitaneria di Porto di Taranto, se sia stata rispettata l’Ordinanza Balneare della Regione Puglia per l’anno 2019». Pronta la replica del sindaco di Ginosa, Vito Parisi.

«Ancora una volta la politica e la divul gazione di notizie non corrette da parte di Vito De Palma e del gruppo consiliare di minoranza di centrodestra si dimostrano sterili, prive di sostanza e di stampo allarmistico. Le 1.500 tonnellate di sabbia certificata di Marina di Ginosa destinate a uno stabilimento balneare nei pressi di Fasano – spiega il primo cittadino – non provengono certamente dalle spiagge di Marina di Ginosa, ma da cave autorizzate del nostro territorio che producono la stessa. Trattasi, in particolare, di “sabbia silicea con granulometria 0/6 ottenuta tramite frantumazione”. E’ evidente che una simile movimentazione dal nostro arenile non sarebbe passata inosservata all’Amministrazione e alle Forze dell’Ordine, che avrebbe impedito ogni operazione di tale genere, in quanto reato». «La sabbia è ancora tutta lì – conclude Parisi – Non manca un solo granello. Buona estate!».

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