Cronaca News

Asl di Taranto, 200 lavoratori con il fiato sospeso

L’allarme della Cgil per gli appalti Cup e Informatica

Il Cup dell’ospedale Ss. Annunziata (foto d’archivio)
Il Cup dell’ospedale Ss. Annunziata (foto d’archivio)

«Circa 200 lavoratori dell’appalto Cup e Informatizzazione Asl di Taranto rischiano di vivere una estate calda. Le temperature dello scontro potrebbero salire a causa di lungaggini che ad oggi hanno impedito al responsabile di Sanità Service, la società in house dell’azienda sanitaria ionica, di procedere alla stesura di un business plain utile all’internalizzazione di questo personale». A lanciare l’allarme sono Paolo Peluso, segretario generale della Cgil di Taranto, e Mino Bellanova, responsabile Sanità della Cgil. «La vicenda si trascina da mesi, tra contenziosi che riguardano la durata dell’appalto, incontri formali nella sede della task force regionale per l’occupazione e le richieste di proroga per mansioni che sono fondamentali per l’Asl, come ad esempio il centro unico di prenotazione e i servizi informatici ad esso connessi. Oggi a rallentare un processo che consentirebbe di internalizzare un servizio inserito nelle linee guida dell’Anac e in quelle della sanità regionale, e togliere da attorno al collo di questi lavoratori il cappio di un altro possibile cambio di appalto, ci sarebbero i dati indispensabili per la redazione del piano economico propedeutico all’assorbimento di questi lavoratori».

La Cgil di Taranto proprio in virtù di queste incognite, con le categorie della Fiom, della Filcams, della Filt e della Funzione Pubblica ha chiesto chiarimenti. «Alla domanda sulle lungaggini delle procedure, l’amministratore unico di Sanità Service avrebbe risposto fornendo una spiegazione ma anche individuando i responsabili di questa ulteriore dilazione dei tempi che lasciano ancora con il fiato sospeso tanti lavoratori. Ad oggi – ha scritto Sanità Service – sono pervenute esclusivamente le informazioni previste dalla linea guida numero 13 dell’Anac da parte della “Sincon srl”; mentre i dati trasmessi dalla “Sds” sono inutilizzabili allo scopo di elaborazione del business plan richiesto dalla Dgr n. 2271 del 2013”. Insomma le aziende assegnatarie dell’appalto che ora andrebbe internalizzato avrebbero risposto solo per 117 lavoratori e non per gli altri in capo a “Sds”.

Emerge quindi una difficoltà pericolosa in prospettiva delle imminenti modifiche delle linee guida regionali che consentiranno la procedura di assorbimento». «Non consentiremo alcun tipo di rallentamento – evidenziano dalla Cgil di Taranto – a quanto definito fino all’ultimo incontro tenuto in sede di Task Force regionale per l’occupazione, durante il quale la garanzia più significativa in merito alla internalizzazione è stata fornita dall’assessore regionale alle attività produttive, Mino Borracino». «Invitiamo quindi il socio unico della Sanitaservice, la Asl Taranto ad attivare ognuno dei propri uffici competenti sul tema, a partire da quello legale, affinché questa resistenza di “Sds” venga immediatamente condotta a ragionevolezza. Alla Task Force regionale per l’occupazione viene chiesto di dare attuazione a quanto concordato lo scorso 20 giugno, a partire dalla convocazione urgente del tavolo di monitoraggio previsto per i primi di questo mese di Luglio. Alla Asl Taranto – concludono il segretario generale della Cgil Taranto, Paolo Peluso, ed il responsabile Sanità della Cgil, Mino Bellanova – reiteriamo la richiesta già formalizzata in sede di Task Force ovvero quella di dare corso anche al Business Plan delle altre attività appaltate, come quelle della Logistica, che già rientrano nelle linee guida regionali per le internalizzazioni e che hanno già nel contratto di affidamento, la clausola liberatoria in caso di processi di housing».

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