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Recuperato il corpo dell’operaio caduto dalla gru di ArcelorMittal, ora l’autopsia

Gru in mare di ArcelorMittal
Gru in mare di ArcelorMittal

Quella di ieri è stata la giornata del ritrovamento del corpo dell’operaio ArcelorMittal disperso in mare. Un giorno drammatico, ma anche liberatorio per la famiglia, che ora, dopo l’autopsia, potrà riavere la salma per garantirgli il riposo eterno.  Ripercorriamo il pomeriggio di ieri con il succedersi delle notizie.

SABATO 13 LUGLIO Ore 17.30
E stato ritrovato intorno alle 17.30 di sabato 13 luglio il corpo senza vita di Cosimo Massaro, il gruista di Fragagnano precipitato in mare con la gru sulla quale operava sul quarto sporgente portuale del sidierurgico ArcelorMittal, ex Ilva.

Lo rende noto l’Ansa in un lancio di agenzia nel quale ricorda che la tragedia è avvenuta mercoledi’ sera per una tromba d’aria. Massaro era stato dichiarato disperso. Il corpo e’ stato ritrovato dai sommozzatori vicino alla sala argani dove sono i motori della gru, sul fondale antistante la banchina. Il corpo è stato trasportato alla calata 1 del porto mercantile di Taranto.

Il corpo è stato recuperato dal gruppo sommozzatori dei Carabinieri. Sul posto si sta recando il procuratore Carlo Maria Capristo.

Ore 18.20
Il primo ad esprimere il cordoglio ai familiari subito dopo il ritrovamento del corpo dell’operaio di Fragagnano è stato il Vicepremier Luigi Di Maio che su twitter ha scritto: «È stato ritrovato il corpo di Cosimo. Un abbraccio alla sua famiglia, ai suoi cari, a chi in questo momento sta vivendo ore di dolore».

18.25
Conferenza stampa del Procuratore capo della Repubblica Carlo Maria Capristo nella sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto. Questi alcuni passaggi del suo intervento: «Ho voluto questo incontro perché, come certamente saprete, mezz’ora fa abbiamo ritrovato il corpo del povero operaio Cosimo Massaro. Un ritrovamento che non è affatto casuale, perché c’erano state una serie di attività preparatorie, anche ad opera dei Vigili del Fuoco e oggi, con l’aiuto del comandante provinciale dei Carabinieri, è intervenuto il nucleo di sommozzatori di Pescara (che ha competenza anche sulla Puglia). Quando lo sforzo, la sinergia e tutte le componenti che in questo momento si sono aiutate tra loro per arrivare al ritrovamento del corpo del povero Massaro (e ringrazio anche la Capitaneria di Porto per il grande impegno profuso in questi giorni) i risultati non mancano. Stiamo sulla strada della chiarezza. Il primo obiettivo era quello di ritrovare il corpo dell’operaio. Ora sarà fatta l’autopsia in tempi molto rapidi per consentire alla famiglia di ottenere la salma e di poter degnamente seppellire il loro caro che va rispettato ed a cui noi dobbiamo un risultato di chiarezza su ciò che è accaduto. Sarà fatta luce.»

Ore 18.30
Nelle prossime ore potrebbero partire le prime mosse della procura a valle della tragedia. Il rapporto dello Spesal, il servizio di sicurezza dell’Asl, e’ stato consegnato gia’ ieri all’autorita’ giudiziaria e in esso si indicano e delineano le ipotetiche responsabilita’ per quanto accaduto. Sulla base di questo rapporto e dei primi accertamenti fatti, la procura potrebbe emettere gli avvisi di garanzia. Sotto la lente dei pm, lo stato delle gru, le manutenzioni svolte, le procedure seguite, i rapporti metereologi della giornata.

19.50
Il comunicato ufficiale di ArcelorMittal: «È stato recuperato il corpo senza vita di Cosimo Massaro, 40 anni, originario di Fragagnano, operaio gruista presso lo sporgente 4 dello stabilimento ArcelorMittal Italia di Taranto. Il lavoratore stava operando nella cabina della gru DM5 ed era stato dato per disperso nella serata del 10 luglio scorso. Immediati erano scattati i soccorsi. In queste ore drammatiche, il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno a lui, alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti i colleghi, ai quali fin da subito abbiamo cercato di fornire tutto il supporto possibile. Come segno di massimo rispetto nei confronti del nostro collega, le bandiere dello stabilimento sono stata abbassate a mezz’asta e tali rimarranno fino al giorno dei funerali, aderendo al lutto cittadino indetto dal Sindaco di Taranto. È un momento di grande dolore per quanti lavorano in ArcelorMittal Italia a Taranto: siamo tutti scioccati da quello che è successo mercoledì sera. Da parte nostra, continueremo a collaborare con le Autorità per assisterle nelle indagini. Oggi più che mai serve restare uniti e lavorare con spirito di collaborazione e fiducia.

 

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