Cronaca News

Sfratti, Taranto tra le peggiori in Italia

Aumentano vertiginosamente quelli eseguiti: +62%

Veduta aerea di Taranto
Veduta aerea di Taranto

Trecentonovanta­due sfratti eseguiti. Il dato, rife­rito al periodo gennaio-dicembre 2018, fa precipitare la provincia jonica nei bassifondi della gradua­toria relativa agli sfratti (peggio di Taranto soltanto Milano, Potenza e Macerata). Rispetto all’anno pre­cedente, infatti, gli sfratti eseguiti sono aumentati del 61,98%. Com­plessivamente i provvedimenti esecutivi sono stati 653 (5,15% in più rispetto al 2017).

Nella stragrande maggioranza dei casi, a causare lo sfratto è stata la “morosità” (588). A seguire “ne­cessità del locatore” (49) e “finita locazione” (16). In controtenden­za, invece, il dato riferito alle ri­chieste di esecuzione sfratto: a Taranto e provincia sono state 979 (-11,32).

«L’Ufficio Statistica del Ministe­ro dell’interno ci ha inviato i dati, relativi agli sfratti del 2018, non dopo molte insistenze e dopo che il termine fissato per giugno era stato abbondantemente superato – spiegano dall’Unione Inquilini – Detto questo i dati in sintesi ci dicono che in Italia nel 2018 sono state emesse 56.140 sentenze di sfratto (-6,17% sul 2017), di que­ste 49.290 per morosità, 1.995 per necessità, e 4.855 per finita loca­zione. Quindi oltre il 90% degli sfratti continuano ad essere moti­vati da morosità segno che i livelli degli affitti continua ad essere eccessivo rispetto ai redditi delle famiglie. Importante segnalare che delle 49.290 sentenze di sfrat­to per morosità, 21.712 riguardano i capoluoghi di provincia e 27.578 riguardano il resto delle province. A livello regionale le sentenze di sfratto hanno interessato in par­ticolare la Lombardia con 9.872 sentenze emesse (8.054 per mo­rosità ma di queste 6263 emesse nelle province non capoluogo), il Lazio con 7259 sentenze emesse (6.669 per morosità), la Campa­nia con 6029 sentenze (5.130 per morosità), il Piemonte con 5610 sentenze di sfratto (5.375 per mo­rosità). Le esecuzioni di sfratti con forza pubblica – evidenziano dall’Unione Inquilini – sono state 30.127 (-5,56% rispetto al 2017), le richieste di esecuzione sono sta­te 118.823 (-10,14%). In particola­re si segnala l’aumento sproposita­to delle esecuzioni di sfratto nella provincia di Milano (+593,9%).

Nelle esecuzioni si segnalano aumenti nelle seguenti provin­ce: Bergamo +23,25%, Sondrio +32,25%, Udine +36,57%, Mode­na +37,83%, Pistoia 31,31%, Asco­li +53,85%, Macerata +78,75%, Frosinone +39,51%, Rieti +26,19, Taranto +61,98%, Potenza +92%, Palermo +23.83%. Da questi dati, si evince che la situazione resta in­candescente, che non cambia per pochi punti percentuali in meno, e restano inesistenti le politiche abi­tative. È urgente e improrogabile – concludono dal sindacato degli inquilini – un piano strutturale che aumenti l’offerta di alloggi a ca­none sociale attraverso il recupero e l’autorecupero degli immobili pubblici e privati inutilizzati nelle nostre città. Sarà questo il tratto distintivo della VIII Giornata Na­zionale 10 ottobre Sfratti Zero che si svolgerà in almeno 50 città in Italia».

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