26 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2020 alle 06:19:08

Cronaca News

Il Tar decide su nuovo ospedale e appalto mense

I contenziosi dell’Asl

La sede della Asl di Taranto
La sede della Asl di Taranto

Nuovo ospeda­le e appalto mense al Tribunale amministrativo regionale. «Il 10 luglio scorso, il contenzioso promosso innanzi al Tar Lecce dal Research Consorzio Stabile scarl, contro l’Asl Ta, Regione Puglia e Invitalia, per l’annul­lamento del provvedimento di aggiudicazione definitiva della gara per affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo ospe­dale “San Cataldo” di Taranto, è stato rinviato per la trattazio­ne cautelare all’udienza del 23 luglio, dovendo il Raggruppa­mento Temporaneo di Imprese primo classificato proporre ri­corso incidentale.

L’Asl Taranto è rappresentata e difesa dagli avvocati F. Todarello e G. Fuda. Inoltre – aggiungono dall’Asl – il 10 luglio innanzi al Tar Lecce, sez. II, si è tenuta la Camera di Consiglio, relativa al ricorso promosso dalla società Ladi­sa srl per l’annullamento degli atti indittivi, previa concessio­ne di misure cautelari, dell’ap­palto (base d’asta 10 milioni di euro) per l’affidamento del ser­vizio di ristorazione da rendere a pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere e sanita­rie territoriali dell’Asl Taranto; nell’occasione, con Ordinanza n. 424/2019, è stata respinta la domanda cautelare “non sup­portata da adeguato fumus boni juris”, avendo la Asl “effettuato una stima funzionale al soddi­sfacimento, al meglio di tutte le possibili evenienze future” relative all’oggetto dell’appalto, non avendo affatto sovrastimato la base d’asta. La causa è stata rinviata per la trattazione di me­rito all’udienza del 16 ottobre 2019».

Intanto, l’8 luglio scorso «è stata pubblicata la sentenza n. 1188/2019 del Tar Lecce, relativa all’impugnativa, promossa dalla società Amplisan srl contro la Asl Taranto e la società Adamo srl, della procedura negoziata fornitura di stazioni videoder­matoscopiche digitali da desti­nare ad ambulatori per servizi territoriali presso varie strutture di competenza dell’Asl Taranto, con cui è stato rigettato il ricor­so stante la legittimità e corret­tezza dell’operato dell’Azienda Sanitaria Locale di Taranto che potrà avvalersi di macchinari all’avanguardia, consentendo all’operatore una diagnosi più approfondita, sia a beneficio del paziente, sia dell’interesse pub­blico (art. 32 Cost.) ad una sani­tà pubblica efficiente, affidabile ed al passo con i tempi. Infine, l’8 luglio è stata pubblicata la sentenza della Corte d’Appello di Lecce, sezione dist. Taranto, n. 368/2019, con cui è stato ac­colto l’appello promosso dall’Asl Taranto contro la casa di Cura “Ss. Medici” srl, per la riforma dell’ordinanza resa dal Tribuna­le di Taranto, con cui l’Asl Ta­ranto era stata condannata a pa­gare in favore della menzionata società la somma di 354.719,18 euro per pagamento di presta­zioni dialitiche non corrisposte, incluse prestazioni “H”».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche