27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

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Goletta Verde: «Fiume Lenne, foce inquinata»

Resi noti i dati di Legambiente. Anzolin: «Le autorità controllino»

Goletta Verde
Goletta Verde

PALAGIANO – “Goletta Verde: sono stati resi noti i dati del monitoraggio dei mari in Puglia. Da essi si rileva che il prelievo effettuato in località Pino di Lenne di Palagiano, nei pressi della foce del Fiume Lenne, è risultato inquinato”. Così Preneste Anzolin del Circolo Legambiente di Palagiano.

“Ricordiamo, preliminarmente, che la campagna di Goletta Verde, che da ormai molti anni solca le acque dei mari italiani- scrive in una nota stampa Anzolin – ha lo scopo di monitorare lo stato di salute delle acque, denunciare illegalità ambientali, abusivismo edilizio e trivellazioni di petrolio, ma anche di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di salvaguardare l’ecosistema e le sue bellezze, affermando il ruolo centrale del Mediterraneo nelle politiche di accoglienza, solidarietà e integrazione. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo. I prelievi sono stati eseguiti dalla squadra di tecnici tra il 22 e il 25 giugno scorso e si tratta, ovviamente, di indagini “puntuali”, cioè fatti in un solo punto, in un determinato giorno.

Questi risultati impongono, però, un monitoraggio continuo sullo stato delle acque del fiume e della spiaggia, peraltro in questo periodo frequentata da molti bagnanti. Senza voler creare inutili allarmismi, chiediamo perciò a tutte le Autorità competenti (Comuni, Arpa – Puglia, Asl in primis) di voler disporre le necessarie verifiche dello stato di salute delle acque, nonché severi e scrupolosi controlli sul territorio. Ricordiamo, peraltro, che il bacino idrografico del Fiume Lenne interessa principalmente 3 Comuni (Palagiano, Mottola e Palagianello) – prosegue Prenesste Anzolin del circolo Legambiente Palagiano- e che nel Fiume Lenne confluiscono, oltre che il portato del sistema di gravine e lame relativo, anche numerosi canali. Proprio per questo si impongono controlli serrati no solo sulle acque di uscita dei depuratori ma anche sugli eventuali scarichi illeciti lungo tutto il corso del fiume e dei canali che in esso sfociano. Senza sottovalutare (in passato si è già verificato) -conclude éreneste Anzolin- eventuali scarichi abusivi di autospurgo, nonchè eventuali pozzi neri non a norma nelle zone adiacenti al fiume ed ai canali”.

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