21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Cronaca News

Furbetti del cartellino, nei guai anche un medico tarantino

Scatta l’obbligo di dimora per un ortopedico

Una corsia di ospedale - archivio
Una corsia di ospedale - archivio

Anche um medico tarantino è coinvolto nella ope­razione antiassenteismo scattata all’ospedale di Monopoli.

Si tratta di un ortopedico, per il quale il gip ha emesso un prov­vedimento di obbligo di dimora.

Ieri mattina i carabinieri del co­mando provinciale di Bari hanno notificato ordinanze di misura cautelare, agli arresti domicilia­ri, a otto medici ad un tecnico a due impiegati e a una infer­miera. Quarantasei le persone indagate, diciotto medici tra cui otto primari. Contestati i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato commessa in violazione dei doveri inerenti un pubbli­co servizio, false attestazioni e certificazioni sulla propria pre­senza in servizio commesse da dipendente della pubblica am­ministrazione, falsità ideologi­ca commessa da privato in atto pubblico. Provvedimenti di ob­bligo di dimora per dieci medici tra i quali l’ortopedico tarantino, cinque infermieri, un operatore tecnico e tre autisti di ambulan­za. Indagato anche un parcheg­giatore abusivo, il quale, in più occasioni, è stato sorpreso a tim­brare il badge per una dipenden­te dell’ospedale San Giacomo.

A tre indagati viene contesta­to anche il reato di peculato in quanto avrebbero utilizzato per fini diversi da quelli istituziona­li, ambulanze ed autovetture di servizio della Aal Bari. Secondo l’accusa gli indagati sarebbe­ro andati all’ufficio postale, al centro commerciale o nella casa al mare dopo aver timbrato il cartellino di presenza, o non si sarebbero presentati sul posto di lavoro, risultando però in servi­zio facendo timbrare il cartelli­no da qualcun altro. Il gip ha ac­colto le richieste avanzate dalla Procura barese al termine delle indagini condotte dai carabinie­ri di Monopoli attraverso riprese filmate, servizi di appostamento e pedinamento. Sarebbero emer­se nei mesi di ottobre, novembre, dicembre 2018 e gennaio 2019 sistematiche e diffuse condotte di assenteismo. Viene contestato l’allontanamento arbitrario dalla struttura ospedaliera per alcune ore o anche per tempi più limi­tati, eventualmente ripetuta nel corso della giornata, ovvero con falsa registrazione dell’entrata e dell’uscita avvalendosi anche della collaborazione di terze persone (familiari, colleghi o conoscenti). Durante il perio­do di allontanamento dal luogo di lavoro gli indagati avrebbero svolto attività ed incombenze private.

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