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Quel legame indissolubile tra San Lorenzo e la Taranto

La parrocchia di viale Magna Grecia intitolata al santo dal 1958

San Lorenzo da Brindisi
San Lorenzo da Brindisi

“Promossa” con l’uscita domenicale di Taranto Buonasera, la nostra rubrica curata dal prof. Antonio Fornaro nella settimana che va dal 22 al 28 luglio incentrerà la sua attenzione sulle festività di San Lorenzo da Brindisi e dei santi Anna e Gioacchino, genitori della Madonna, e nonni di Gesù. Questi i santi della settimana: Lorenzo da Brindisi, Maria Maddalena, Cristoforo, Anna e Gioacchino, Brigida, Cristina, Giacomo il Maggiore e Pantaleone.

Questa settimana la Madonna viene venerata sotto i titoli di Santa Maria della Provvidenza, del Monte e del Buon Lavoro. Per quanto concerne i santi Fornaro ricorda che Santa Maria Maddalena è protettrice delle parrucchiere, San Cristoforo degli automobilisti e Sant’Anna delle partorienti. Maria di Magdala, detta Maddalena, è la prima figura femminile al seguito di Cristo ricordata nel Vangelo di Luca. Era presente quando fu crocifisso Gesù, quando fu deposto dalla Croce e quando fu sepolto. Fu lei ad informare i discepoli della Resurrezione di Cristo. E’ patrona delle Penitenti. Santa Brigida di Svezia unitamente a Santa Caterina da Siena è patrona d’Europa. Giacomo il Maggiore fu il primo dei dodici apostoli a subire il martirio. Questi i detti della settimana: “Chi vive senza guai non se ne vanta mai”, “Taluni privilegi si conoscono quando si perdono”, “Coscienza e denaro non si sa chi li ha”, “Amici di spiaggia e di montagna, chi li perde ne guadagna”, “Se fai opere di bene, non mettere i manifesti”, “Botte e pane fanno un cane”. Giuseppe Cravero nella effemeride del 23 luglio 1865 ricorda che in tale giorno una nave per la prima volta attraversò da Mar Grande a Mar Piccolo anche se non era stato ancora scavato l’attuale Canale Navigabile.

La nave che attraversò il canale fu la “Vinzaglio” e per l’occasione a Taranto ci furono illuminazioni, musiche e fuochi di artificio. Il 24 luglio 1858 nella casa di via Duomo 184, al secondo piano, nacque il grande musicista tarantino Mario Costa che morì a Montecarlo il 27 giugno 1934. In seguito la salma tornò a Taranto per essere seppellita nel Cimitero San Brunone. Per l’occasione ci furono solenni funerali e per la prima volta fu usato un carro funebre barocco che in seguito, in onore del musicista, fu battezzato con il nome di “Costa”. Il musicista tarantino si chiamava anche Cataldo e a lui in città è intitolata la cassarmonica di Piazza Garibaldi, una piazza cittadina e un edificio scolastico. Il 26 si festeggia Sant’Anna nella chiesetta in Largo Civitanova, nei pressi di Piazza Fontana, nella Città Antica. Si racconta della sterilità di Sant’Anna e di come la donna, ormai anziana, fosse afflitta per non aver messo al mondo un figlio. Il marito Gioacchino dopo un digiuno di 40 giorni nel deserto fu raggiunto da un angelo che gli annunciò la nascita della figlia, la Madonna. In questo giorno la Chiesa di Sant’Anna è molto frequentata dalle donne in attesa di diventare mamma e dalle nostre nonne. Anticamente la Chiesa era intitolata a San Nicola in Civitanova. L’attuale statua fu realizzata nel 1914 da Saverio Oliva. Nel passato la Chiesa fu usata come convento e come ricovero di mendicità.

A destra della stessa c’era il ghetto degli ebrei. La vecchia chiesa fu abbattuta e ricostruita nel 1913. Ancora oggi le partorienti indossano l’abitino di Sant’Anna e si affidano alla sua protezione. Il 22 si festeggia solennemente San Lorenzo da Brindisi nella parrocchia in Viale Magna Grecia intitolata al santo dal 1958. I primi cappuccini vennero a Taranto nel 1534 e vissero per venti anni in un piccolo convento vicino al Fiume Galeso. Nel 1556 costruirono la nuova Chiesa e il Convento della Consolazione che si trova subito dopo il Cavalcavia. I cappuccini fondarono anche nel 1597 il Convento dei Battendieri sul Mar Piccolo e la Chiesa della Croce, a ridosso della Stazione Ferroviaria, tra il 1720 e il 1725. San Lorenzo da Brindisi fu un grande santo e un grande diplomatico e diventò generale dell’Ordine dei Cappuccini a soli 43 anni. Predicò agli ebrei, fu poliglotta, scrittore ed oratore di fama mondiale, viaggiò per l’Europa a piedi scalzi, fu molto devoto della Madonna e la sua messa durava anche fino a 12 ore. Fra’ Leonardo Lotti nel suo libro della vita di san Lorenzo da Brindisi ci fa sapere che forse morì avvelenato per mano del Duca di Ossuna, ma l’autopsia sulla salma non diede indicazioni certe.

Fornaro conclude ricordando che sono stati dichiarati dalla Chiesa Servi di Dio ben 4 frati cappuccini tarantini che vissero tra la II metà del 1500 e il I decennio del 1600. Fra i quattro c’è Fra’ Francesco di Taranto morto nel 1613 e che fu il primo compagno di San Lorenzo nella missione di Boemia. A Praga assistette gli appestati, fu con San Lorenzo cappellano dell’Esercito imperiale contro i turchi. Questi gli altri tre frati tarantini venerati come servi di Dio: Fra’ Egidio da Taranto, Fra’ Eusebio da Taranto, Fra’ Silvestro da Taranto ma nella provincia ionica ci sono ben altri 11 frati cappuccini che vengono venerati sotto il titolo di Servi di Maria. Quest’anno ricorre il IV centenario della nascita di san Lorenzo da Brindisi.

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