14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 15:33:31

Cronaca News

Lavoratori tarantini (poco) soddisfatti

L’indagine dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro

L’indagine dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro
L’indagine dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro

Poco soddisfatti del proprio lavoro. Taranto e la sua provincia finiscono nei bassifondi della classifica stilata dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro. Interesse professionale, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, clima lavorativo: sono questi i primi tre fattori che determinano la soddisfazione di chi lavora. Secondo l’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro più di un occupato su due si dichiara altamente soddisfatto del proprio lavoro.

Tra gli elementi che fanno apprezzare maggiormente la propria occupazione ci sono: l’interesse (al 1° posto con il 63,7%), i tempi di percorrenza del tragitto casa-lavoro (al 2° posto con il 62%), il clima lavorativo e le relazioni con i colleghi (al 3° posto con il 57,4%). Insomma bisogna avere un lavoro interessante, vicino casa e con dei simpatici colleghi. A seguire, poi, la stabilità garantita dal proprio lavoro (52,5%), lo stipendio (32%) e l’opportunità di ottenere avanzamenti di carriera (28%). L’Osservatorio ha poi stilato una classifica delle 107 province italiane in cui i lavoratori, con un’età superiore ai 15 anni, mostrano un alto livello di gradimento per il loro lavoro. In cima alla classifica troviamo la provincia di Bolzano, dove quasi i tre quarti degli occupati sono altamente soddisfatti (74,8%). Taranto, come detto in apertura, si piazza al 97° posto. Nella provincia jonica, infatti, solo il 44% dei lavoratori è “altamente soddisfatto del proprio lavoro”. Non va meglio con gli altri indicatori. Soddisfatti per il guadagno: 104° posto; soddisfatti dal clima e relazioni di lavoro: 103° posto; opportunità di carriera: 104°; Numero di ore lavorate: 91° posto; stabilità del lavoro: 105° posto; tempi di percorrenza casa-lavoro: 85° posto; interesse per il lavoro: 94° posto.

Questo, invece, il trend riguardante i lavoratori delle altre province d’Italia. Donne meno soddisfatte per le opportunità di carriera. Più di un occupato su due si dichiara altamente soddisfatto del proprio lavoro (55,3%) e percentuali maggiori di lavoratori manifestano un grande interesse per la propria attività (63,7%), esprimono un giudizio positivo sui tempi di percorrenza dalla casa al posto di lavoro (62%) e sono soddisfatti del clima e delle relazioni nel posto di lavoro (57,4%), ma solo poco più di un quarto è contento per le opportunità di ottenere avanzamenti di mansione (28%) e meno di un terzo per lo stipendio (32%). Le maggiori differenze di genere negative si osservano nelle opportunità di raggiungere posizioni di maggiore responsabilità e livelli d’inquadramento più elevati all’interno dell’azienda, dal momento che la quota di donne altamente soddisfatte e delle opportunità di carriera (25,9%) è inferiore di quasi 4 punti percentuali a quella degli uomini (29,5%), viceversa le donne sono più contente dei colleghi maschi per i tempi che impiegano per andare al lavoro (64,4%), a fronte del 60,2% tra gli uomini) e della stabilità dell’impiego (54,7%), a fronte del 51% tra gli uomini).

Altamente soddisfatti del proprio lavoro: tre quarti a Bolzano, meno di un terzo a Messina. Le differenze territoriali nel grado di gradimento del proprio lavoro sono drammatiche: sono altamente soddisfatti quasi tre quarti dei lavoratori di Bolzano (74,8%), mentre meno di un terzo a Messina (31%) con una differenza di 44 punti percentuali. Occorre osservare che le prime dieci province dove si registra la quota maggiore di occupati altamente soddisfatti del proprio lavoro non si trovanosolo nel Nord, come Verbano – Cusio – Ossola (71,6%), Asti (69,2%), Bergamo (66,5%), Rimini (66,1%) e Verona (65,8%), ma anche nel Mezzogiorno come Sassari (65,7%) e, scendendo nella classifica, Enna (62,5%) e Crotone (62,3%), così come negli ultimi posti della graduatoria si trovano, oltre a province meridionali come Cagliari (38,7%) e Napoli (42%), anche province del Centro (Arezzo: 44,7%) e del Nord (Savona: 44,7%). I differenziali del livello di soddisfazione del proprio lavoro nelle grandi città con oltre 250 mila abitanti sono inferiori, ma sempre significativi: infatti, la quota di contenti per la propria occupazione a Verona (65,2%), prima nella classifica, è superiore di oltre 34 punti percentuali a quella che si registra a Messina (31%), ma sempre 25 punti la separano da Napoli (39,7%) dove solo poco più di un terzo dei lavoratori esprime un gradimento elevato per la propria professione Poco soddisfatti del proprio lavoro i collaboratori.

Non si registra una grande differenza nel livello di gradimento della propria professione tra i dipendenti e i lavoratori autonomi, dal momento che la quota di altamente soddisfatti fra coloro che lavorano alle dipendenze (55,5%) è superiore di meno di un punto percentuale a quella degli indipendenti (54,8%), mentre solo il 46,7% dei collaboratori è pienamente soddisfatto del proprio lavoro, valore inferiore di 8 punti alla media.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche