23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca News

ArcelorMittal, a fine settembre lo stop ad Afo/2

È quanto emerso dalla riunione della “task force”

Un altoforno
Un altoforno

Per lo spegnimento dell’Altoforno 2, disposto dalla Procura di Taranto nell’ambito del procedimento scaturito dalla tragica morte di Alessandro Morricella nel 2015, sono necessari circa sessanta giorni. E – se non dovessero intervenire “fatti nuovi”, magari da una interlocuzione tra la stessa Procura, l’azienda e i commissari, con il beneplacito del governo – Afo/2 sarà spento alla fine di settembre, o ai primi giorni di ottobre.

È quanto emerso dalle pieghe del nuovo incontro, tenutosi presso la Direzione di Am, della Task Force istituita il 15 luglio nel vertice al Mise, nei giorni terribili seguiti all’incidente costato la vita a Cosimo Massaro. Questo, mentre rimane in piedi – anche qui aspettando “fatti nuovi” – la data del 6 settembre per lo shutdown annunciato da ArcelorMittal come «inevitabile» conseguenza dell’abrogazione dell’immunità penale voluta da quello stesso ministro Di Maio il quale dichiara di voler evitare la chiusura dell’ex Ilva. Insomma, la vicenda che ruota attorno al destino del Siderurgico rimane con più di un interrogativo. Tornano alla Task Force, composta da Rsu ed Rls firmatarie dell’accordo al Mise e da tecnici aziendali, continua l’analisi dei piani di manutenzione delle aree degli impianti dello stabilimento. ArcelorMittal ha illustrato nel dettaglio i Piani di manutenzione (Opex e Capex) delle aree Agglomerato ed Altoforno evidenziando “da un punto di vista tecnico e progettuale le migliorie sia sotto il profilo ambientale che sotto il profilo della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, realizzate anche nel corso delle fermate di manutenzione ordinaria e straordinaria”, come si può leggere sullo stesso verbale.

Fornite anche informazioni sugli impianti oggetto di revamping. Intanto, il neo presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro, ha riunito il primo Consiglio di Presidenza. Oltre ai vicepresidenti indicati in sede assembleare, sono stati designati in Consiglio Generale Michele De Pace e Maria Grazia Franzoso rispettivamente al Marketing Associativo ed al Comitato dell’Imprenditoria femminile. Questa la composizione della squadra che affiancherà il nuovo Presidente con le rispettive deleghe: Vicepresidente con delega alle infrastrutture e territorio: Paolo Campagna. Vicepresidente con delega alla finanza e innovazione: Piero Chirulli. Vicepresidente con delega alla internazionalizzazione ed education: Salvatore Toma. Vicepresidente con delega alla Organizzazione: Michele Viglianisi. Vicepresidente vicario: Antonio Lenoci. Del Consiglio di Presidenza faranno parte il past President Vincenzo Cesareo, (Presidente uscente) Giuseppe Calianni e Antonella Alfonso, rispettivamente Presidente del Gruppo Giovani e del Comitato Piccola Industria. Tra gli spunti contenuti nel programma di Marinaro, particolare attenzione ai soci quali interlocutori principali per garantire la crescita delle imprese; alla creazione di una “rete” di relazioni con i principali stakeholders del territori; alle azioni di rebranding dell’immagine del territorio, perché in un territorio attrattivo; alla promozione dei percorsi di diversificazione produttiva con particolare attenzione all’aspetto ambientale e alla possibilità di sviluppare progetti di economia circolare

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