14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 06:52:44

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Taranto, al via l’anno del riscatto: missione C

Guaita e Matute ultimi colpi di un mercato sontuoso

Leo Guaita con Massimo Giove
Leo Guaita con Massimo Giove

Si riparte. Dallo stadio Iacovone, che ogni giorno torna un po’ all’antico splendore, grazie a lavori per troppo tempo rinviati e che, finalmente, restituiscono dignità alla casa del cal­cio tarantino. Dai nuovi acquisti, nomi importanti per la categoria, arrivati nei tempi giusti, già disponibili: quello che a Taranto si è visto poche volte. Si ripar­te da un allenatore, Nicola Ragno, che ha il curriculum del vincente. Non una scommessa, per quanto affascinante, ma un mister che sa cosa fare e non ha biso­gno di tempo per metterlo in pratica, che ha mostrato il suo valore praticamente ovunque e che – è il convincimento del­la socierà, rappresentata dal presidente Massimo Giove, dal direttore generale Gino Montella e dal direttore sportivo Franco Sgrona – lo farà anche qui.

Si riparte – non è una provocazione – an­che dall’ultima partita della scorsa sta­gione. La finale playoff con il Cerigno­la. Non una sconfitta, bensì una disfatta: 5-0, una punizione pesantissima – e non immeritata, per quanto fatto vedere in campo. Si riparte da quella sciagurata partita perchè è lì che è nato il nuovo Taranto, quello che nel tardo pomeriggio del 22 luglio ha cominciato la stagione 2019/2020 con il pre-ritiro. Le sedute di allenamento si svolgeranno dalle ore 18 alle ore 20 e saranno aperte al pubblico fino al giorno 26 luglio quando la squa­dra partirà per il ritiro di Polla in provin­cia di Salerno dove vi rimarrà fino al 13 agosto.

È stato in quell’infernale pomeriggio a Cerignola che Giove ha deciso che bi­sognava voltare pagina. Lo ha detto pub­blicamente. La creatura consegnata a Ragno (il nome che, da subito, era stato quello più gradito anche alla tifoseria) ha come obiettivo la vittoria del campiona­to. Senza alternativa. Del resto, sul mer­cato la società non ha lesinato risorse. Il fine settimana appena trascorso è stato propizio.

Ha firmato un contratto biennale Leo Guaita. Si parlava insistentemente di lui da almeno un mese, era molto atteso e su di lui c’erano anche club di serie C: esterno argentino classe 1986, garantisce – oltre ad un buon senso del gol – assist e dribbiling. Proprio Ragno lo conosce molto bene avendolo allenato con profit­to a Potenza dove ha militato anche nella scorsa stagione in serie C totalizzando 32 presenze e 4 reti. Conosce molto bene l’Italia avendo militato in diverse piazze importanti, ma è un globetrotter, capace di giocare in Argentina, Honduras, Sviz­zera, Cina. «Sono qui perché il progetto è ambizioso e davvero importante. La passione del presidente, della società e la sua serietà nel lavorare mi hanno con­quistato. Conosco già il mister e questa è un’arma in più. Sono felice di approdare in una piazza così prestigiosa che ha una tifoseria unica per calore ed attaccamen­to. E’ una sfida che dobbiamo vincere in­sieme» le sue parole.

A blindare il centrocampo ecco il came­runense Kelwin Ewome Matute, classe ‘88 che in Italiaha militato esclusiva­mente in serie B e serie C ad eccezion fatta dell’ultima stagione in cui ha vin­to il campionato di serie D con l’Avel­lino. «E’ stato letteralmente strappato dagli ionici ad una concorrenza spietata messa in atto da diverse compagini mi­litanti prevalentemente nel professioni­smo, in quanto si tratta di un calciatore dall’indiscusso blasone e dalla grande qualità nella zona nevralgica del campo, un autentico lusso per questa categoria. Tecnica, corsa, personalità, Matute è un giocatore di primaria importanza nello scacchiere tattico, sia in fase di posses­so che di non possesso palla» l’annucio trionfante del club ionico, dopo una trat­tativa non semplice.

Matute ha giocato, tra le altre, con Juve Stabia, Casertana, Pro Vercelli, Croto­ne, Triestina e Cesena: «Il Taranto è una grande società, una squadra, una piazza ed una tifoseria che non ha nulla a che vedere con la Serie D e che merita di ri­salire al più presto. Ho sempre ribadito che sarei sceso di categoria solo per spo­sare un progetto ambizioso ed importan­te. Ecco perché ho scelto Taranto. Non vedo l’ora di respirare l’atmosfera della passione ionica per puntare ad esultare insieme».

In precedenza erano stati ufficializzati Adamzaki Ouattara, centravanti del ‘98 e Antonio Marino, centrocampista under (2000), mentre in concomitanza con il preritiro è stato comunicato l’ac­cordo con Andrea Mambella. Difenso­re, Mambella è un “2000”, un under, ed è proprio sulla scelta degli juniores che ora si stanno definendo le trattative. Il giovane difensore proviene dal Fasano dove l’anno scorso in serie D ha tota­lizzato 20 presenze togliendosi anche la soddisfazione di siglare una marcatura. Un prospetto di sicuro interesse, che si inserisce nella lista degli under con cui Ragno dovrà giostrare. Una delle caratteristiche più insidiose del torneo di serie D, e proprio per que­sto nella ricerca dei giovani è necessaria la massima attenzione. Si tratta del “set­tore” forse più delicato del calciomerca­to, perchè è anche da questo che passano le chance di imporsi nel campionato e vincerlo, ottenendo così il sospirato pass per il professionismo. Un traguardo che il Taranto quest’anno non vuole lasciarsi sfuggire, come accaduto troppe volte, e sarà Ragno a dover trovare la ricetta giu­sta, utilizzando gli ottimi ingedienti che gli sono stati messi a disposizione.

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